Coronavirus, il sindaco di Rende chiude gli istituti comprensivi fino al 31 ottobre

Il sindaco di Rende, Marcello Manna, ha firmato un’ordinanza con la quale chiude le scuole afferenti ai tre istituti comprensivi “sospensione cautelativa”

 

RENDE – Con l’ordinanza n. 464 del 28 ottobre 2020, il primo cittadino di Rende, ha disposto la chiusura delle scuole sul territorio. La decisione è stata determinata dall’aumento dei contagi e dalle numerose segnalazioni circa l’esito positivo di tamponi rapidi su soggetti residenti o dimoranti a Rende, nonchè da insegnanti e alunni delle scuole rendesi e dai loro genitori.

Vista anche l’evidente difficoltà di processare con la necessaria celerità i tamponi, senza alcuna colpa per il personale dell’Asp, Marcello Manna, per sicurezza ha disposto l’immediata sospensione in via cautelativa delle attività didattiche in presenza per tutte le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado afferenti i tre istituti comprensivi rendesi (Rende Centro, Rende Commenda e Rende Quattromiglia), da domani e fino al prossimo sabato 31 ottobre.

Manna “decisione cautelativa”

“L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, oltre alla sistemica assenza di sistemi periodici di sorveglianza attiva preventiva sul personale docente ed amministrativo e sugli studenti e alle evidenti criticità da parte della Asp territoriale ad eseguire test diagnostici su coloro che presentano sintomi correlabili a patologie legate al Covid-19, ci hanno portato alla decisione di sospendere in via cautelativa le attività didattiche in presenza negli istituti comprensivi della nostra città sino al 31 ottobre”. Ad affermarlo il sindaco di rende Marcello Manna che ha firmato stamane l’ordinanza di chiusura delle scuole anche per: “realizzare un cronoprogramma di sanificazione di tutte le aree scolastiche interne ed esterne continuativo, oltre che a scongiurare la potenziale diffusione del contagio da parte di soggetti attualmente asintomatici e definibili come contatti stretti di casi indice con positività accertata. Siamo in stretto contatto con l’Asp e la Prefettura, ma occorrono al momento che si attivino le risorse necessarie affinché gli enti preposti siano messi nelle condizioni di poter garantire monitoraggio costante, osservanza delle norme di sicurezza e adeguamento delle strutture e del personale sanitario”, ha concluso il primo cittadino.