Emergenza rifiuti, Federazione Riformista Rende: “serve termovalorizzatore di ultima generazione”

Principe e Morrone: “un termovalorizzatore di ultima generazione non inquinante, sul modello dell’impianto di Copenaghen, capace non solo di porre fine all’emergenza rifiuti, ma anche di portare centinaia di nuovi posti di lavoro e di produrre energia elettrica pulita e a costo zero per la comunità che ospiterà l’impianto”

 

RENDE (CS) – “L’emergenza rifiuti che ormai da tempo colpisce la nostra città e l’intera Provincia di Cosenza ha raggiunto un limite oltre il quale non è più possibile andare avanti. Sono quasi dieci anni che si parla di emergenza rifiuti, tanti sono stati i tentativi di risoluzione del problema e altrettanti sono stati gli insuccessi. Il fallimento dell’Ato Cosenza guidato dal Sindaco di Rende Marcello Manna è solo l’ultimo esempio dell’incapacità della classe politica provinciale e regionale di affrontare questo annoso problema che ha disseminato di innumerevoli mini-discariche a cielo aperto i Comuni della provincia cosentina. E’ arrivato il momento che la politica, a tutti i livelli, si assuma le sue responsabilità arrivando finalmente ad una soluzione definitiva e non più emergenziale.” Così esclamano Lorenzo Principe, coordinatore Federazione Riformista e Michele Morrone, capogruppo Federazione Riformista.

“Una politica riformista – continuano – con un approccio sviluppista non può fare a meno di prendere in considerazione la costruzione di un termovalorizzatore di ultima generazione non inquinante, sul modello dell’impianto di Copenaghen, capace non solo di porre fine all’emergenza rifiuti, ma anche di portare centinaia di nuovi posti di lavoro e di produrre energia elettrica pulita e a costo zero per la comunità che ospiterà l’impianto. Per i detrattori di tale progetto, che sicuramente saranno in tanti, dai finti ambientalisti a quelli che pensano che in Calabria nulla di buono sarà mai possibile realizzare, la classe politica dovrebbe rispondere, tramite uno scatto d’orgoglio, con fatti concreti e progetti lungimiranti e di lungo periodo.

Per ultimo, ma non perché meno importante, riteniamo che l’Amministrazione comunale di Rende debba rimodulare, in accordo con la Calabria Maceri, il sistema di raccolta dei rifiuti della nostra città. Non è opportuno continuare con l’attuale sistema, che non prende in considerazione le differenti esigenze dei quartieri e delle contrade rendesi. Mentre il porta a porta è funzionale per il centro storico e le contrade più periferiche, risulta assolutamente inefficace per i quartieri del centro città come Roges, Commenda e Quattromiglia, molto popolosi e caratterizzati dalla presenza di grandi edifici abitativi. Inoltre le attuali isole ecologiche, diventate rifugio per topi, mettono a serio rischio igienico e sanitario i cittadini.