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Affitti universitari in nero, Striscia la Notizia su un sommerso… che va avanti da anni

Erica senza “K”, la nuova inviata calabrese di Striscia la Notizia si è occupata ieri del fenomeno degli affitti in nero a Rende agli studenti universitari. Stanze, appartamenti e posti letto dati in affitto senza alcun contratto

 

RENDE – Il servizio mandato in onda ieri sera da Striscia La Notizia (QUI IL VIDEO) non rappresenta certo una scoperta sensazionale, perchè sono anni che a Rende, così come in tutta Italia, si fittano stanze e posti letto per studenti universitari senza contratto, mentre va anche detto e rimarcato che sono in tanti invece a seguire le regole e affittare con regolare contratto come è giusto che sia. Il servizio di Striscia mostra le centinaia di annunci, biglietti, avvisi e numeri di telefono disseminati nell’area universitaria rendese, che compaiono puntuali con l’avvio dell’anno accademico. Anni di affitti in nero, senza che nessuno abbia mai controllato o per lo meno lo abbia “se qualcuno dovesse farlo poi si vedrà” come sottolineato ad uno dei proprietari finiti nel video di Striscia “se vengono controlli al massimo ti fanno una mula e la dividiamo a metà” . I proprietari degli immobili finiti nel video, consapevoli dell’assoluta mancanza di controlli, danno in locazione gli appartamenti alimentando l’evasione e incassando i soldi in nero. Un modus operandi che, ripetiamo, certamente non riguarda solo Rende e l’area universitaria. Eppure, quando finita l’estate inizia la corsa all’affitto da parte degli studenti e le strade vengono tappezzate di annunci, nessuno si è mai preso la briga di attuare controlli e verifiche.

Il servizio dell’inviata di Striscia dunque, non fa emergere nulla di nuovo ma di certo serve a rendere pubblico e di rilevanza nazionale, l‘economia sommersa degli affitti agli universitari. “Erica senza la k”, attraverso dei giovani complici, individua una prima locataria che affitta un posto letto a 135 euro. La “signora” chiede un mese di caparra, ma il contratto? Proprio no. “Onestamente non ce l’ha chiesto nessuno – risponde – e di solito non lo facciamo”.

In un altro caso chiedono 500 euro per tutto l’appartamento ma il signore che contratta con la studentessa rivela “facendo una scala all’esterno (della sua abitazione) è come se avessi una seconda casa” Oltre all’affitto anche l’abuso edilizio. Tutti sono consapevoli che “non verrà mai nessun controllo”, senza contratto per pagare meno tasse, la residenza resta al proprietario che in caso di verifiche, racconterà agli operatori preposti ai controlli che lo studente “è un compaesano suo ospite“. In fondo però conviene anche agli affittuari che senza contratto, pagheranno ad un prezzo inferiore la stanza o l’abitazione. E l’economia sommersa aumenta a vantaggio dei proprietari mentre i ragazzi universitari non hanno alcuna garanzia. L’inviata di Striscia sottolinea proprio questo aspetto e conferisce la laurea ad honorem ai proprietari-affittuari che da anni con stratagemmi e senza contratto, incassano gli affitti infischiandosene della legge.