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Lezioni TFA sostegno all’Unical, un’aspirante docente: “tanta disorganizzazione”

E’ il racconto di una delle tante aspiranti docenti di sostegno che da oggi inizia a seguire le lezioni del TFA sostegno all’Unical.

 

RENDE – Disorganizzazione è la parola d’ordine dell’avvio dei corsi per chi aspira a diventare docente di sostegno. Le lezioni del TFA (tirocinio formativo attivo) all’Unical non sono iniziate nel migliore dei modi. Una donna racconta i disagi: “Una calca di persone dirottate verso il polifunzionale e divise in quattro aule per corsi e gradi ma al nostro arrivo, non ci sono indicazioni alcune sul nome delle aule ovvero su chi doveva recarsi alla Circolare, alla Gialla, alla C o alla D. L’avviso diceva che alle 8.00, dovevamo essere in aula, puntuali, ma alle 8.00 non sappiamo neanche dove andare, e siamo in un posto che sembra una metro abbandonata tra ragnatele e sporcizia e i gradi? Troppi per essere le 8 del mattino; il tutto senz’aria e un caldo asfissiante”.

“La mattinata inizia così – racconta la nostra lettrice: – esce il primo ‘signore’, ci fa salire una rampa. A noi della primaria, 360 persone, la maggior parte donne, alcune avanti negli anni e altre addirittura incinte, devono consegnarci il badge per le presenze perchĂ© – ci spiegano – non si possono fare assenze, e bisogna essere “telegrafati”. Dopo un pò si aprono le porte, ma qui il personale incaricato si rende conto che se ci chiamano uno per volta, in ordine alfabetico, non riusciamo a sentirli. Ci sono troppe persone, non un microfono, non un cartello, neanche un foglio fotocopiato con le suddivisioni”.

Esasperato il racconto dell’aspirante docente: “fa caldo e siamo al buio, allora richiudono le porte, si consultano e ci lasciano ancora ai gradi afosi e senz’aria. Dopo dieci interminabili e soffocanti minuti, le porte si riaprono e stavolta ci comunicano di dividerci: dalla A alla G da una porta e dalla I alla Z dall’altra e di entrare nell’aula ‘ci chiameranno da dentro’, e come andrĂ  andrĂ ”.

“Entriamo e all’interno i gradi sono oltre 40 perchĂ© l’aria condizionata non funziona… perchĂ© andava chiesto di aprirla da una centralina (come se non sapessero che iniziavano le lezioni con così tante persone e che queste non sono certo gratuite). Ma al costo di questo ‘servizio’ arriva l’ennesima comunicazione: “Ecco il badge, ma occhio a non perderlo o romperlo altrimenti il costo sarĂ  di 50 euro”.

La mattinata va verso l’epilogo: “Iniziano a chiamarci sempre da due elenchi diversi, ci sposteremo da una parte all’altra dell’aula, sono le 9:30 e ancora siamo alla D del primo elenco e alla S del secondo. E tutto questo lo abbiamo pagato alla modica cifra di 2.800 euro. E non sappiamo ancora se ci spetta la mensa in quell’unica ora di pausa. Ci offriranno un panino? ChissĂ …anche se forse sarebbe meglio una bottiglia d’acqua. Con la speranza che da domani vada meglio”.