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Rende, ospedale pubblico: Manna guarda al futuro e ai servizi comuni

Per il primo cittadino che non si è mai tirato indietro sull’argomento, la visione si proietta nell’ottica di una cittĂ  unica vista da qui a 40 anni

 

RENDE (CS) – “Il ragionamento su una grande cittĂ  bisogna farlo non da qui a cinque o a dieci anni, ma da qui anche a venti anni. E se si riuscisse a ragionare cosi certe scelte, come ad esempio sul dove far costruire l’ospedale pubblico, possono essere anche naturali come quello di farlo sorgere vicino all’universitĂ . E’ solo un esempio di come poi l’unica cosa che conta è il servizio che l’intera area urbana può usufruire in un posto o in un altro. Importante è la visione di insieme funzionale ai cittadini e al territorio”. La nostra nota parte da un virgolettato. Ed è quello del sindaco di Rende Marcello Manna datato 16 dicembre 2017. In quell’occasione, davanti al presidente della Regione Calabria Mario Oliverio (in visita al comune di Rende per presentare il Cantiere Rende), le parole del sindaco furono chiare.

Il ragionamento del nostro sindaco si proietta nell’ottica di una cittĂ  unica vista da qui a 40 anni. Quando parliamo di cittĂ  unica, bisogna assolutamente mettere dentro i servizi comuni. E cosa c’è di meglio di un servizio come quello dell’ospedale pubblico?  E’ normale, anche il nostro sogno è quello di vedere la costruzione dell’ospedale pubblico, magari vicino ad una facoltĂ  di medicina da dover far nascere proprio ad Arcavacata. Quindi chi dice che il sindaco non “batte un colpo” sull’ospedale pubblico dice una bugia. O meglio non si informa. Essere consiglieri comunali significa anche andare a ripercorre vari passaggi che sono stati giĂ  fatti nel corso di questi cinque anni di consiliatura Manna.

Il sindaco non si è tirato mai indietro su questo argomento. E lo riprese anche in un consiglio comunale.  Ci meravigliamo come il neo eletto consigliere comunale Michele Morrone non si sia documentato su una notizia così importante per l’area urbana. Troppa gioventĂą, aiuta da una parte per l’entusiasmo e la voglia di fare, ma dall’altra, rischia di mandarti fuori strada. Se poi si accettano i consigli del consigliere piĂą esperto ,o la dettatura, su un argomento come questo, sarebbe ancora piĂą grave. Non tanto per i consigli, quanto per la salvaguardia della freschezza e dell’ autonomia di idee che un giovane deve avere.

Il Laboratorio Civico si trova in perfetta sintonia con le parole del sindaco sull’ospedale pubblico ed è giusto far consumare tutti i passaggi prima con un rapporto avviato tra Regione Calabria e Comune di Cosenza. Solo in un secondo momento, se non si arriverà ad una soluzione o una sintesi del luogo in cui dovrà sorgere l’ospedale, il nostro sindaco potrà intervenire con decisione indicando quella strada maestra che è scritta nel tempo. Un tempo individuato da un sindaco che, come sempre, riesce a guardare oltre le chiacchiere d’estate su un tema ormai trito e ritrito. Adesso bisogna piuttosto arrivare alla conclusione di questa storia e siamo sicuri che ,se sarà chiamata in causa, la Città di Rende non si tirerà indietro.