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Elezioni Rende: suggestioni di un giovane candidato non eletto

“Si è dimostrato che, il vecchio “sistema“, non esiste più”

RENDE (CS) – Francesco Volpentesta, candidato con la Lista Massimiliano De Rose Sindaco non eletto consigliere. Della sua coalizione, che ha raggiunto al primo turno il 4,28% dei voti, entrerà in Consiglio comunale solo Massimiliano De Rose. Il giovane candidato Francesco Volpentesta, al ballottaggio schieratosi apertamente a favore del sindaco di Rende Marcello Manna, esprime la propria soddisfazione.

 

“Si chiude un pezzo di storia, o meglio… si scrive. Ieri, a Rende ed in altri Comuni calabresi, – afferma Francesco Volpentesta – il popolo, in silenzio, ha dimostrato d’essere stanco. In silenzio, ha bocciato intere ‘famiglie’, allontanandole, così, dalla ‘cAsa (cosa) pubblica’. È stato loro tolto il potere di mano, il popolo ha scelto liberamente, evidenziando che, la fase di transizione, iniziata 5 anni fa, è tuttora in atto. A Rende, in piazza, veniva acclamato il Sindaco ‘scelto’, sotto il grido ‘Libertà’. Non si è eletto tanto un Sindaco, quanto un ideale, tentato di soffocare da coloro i quali di Politico e di Uomo, non avevano più nulla. Come non essere partecipi di questa “rivoluzione”? Si è dimostrato che, il vecchio “sistema“, non esiste più. Il sistema formato da gente priva di morale che, “colpiva” persone o addirittura intere famiglie, costrette a subire, crolla sotto gli occhi di tutti come il gigante dai piedi d’argilla.

 

Oggi, dopo il risultato ottenuto, è ben chiaro che, a ‘lottare’ non si è più soli e, ci si ritrova di fronte ad un popolo coeso in marcia contro il ‘marcio’, verso la libertà. Questo è solo l’inizio, il popolo reclama i propri diritti ed è pronto a riscuotere il doppio per ogni scelta obbligata, subìta, in passato. Lieto di aver portato avanti i miei Valori, anche nei momenti più bui, perché, è nel cielo più nero che brillano le Stelle, ricordando che, tra tutte, una sola riesce a guidare verso l’Alba e salutare il Nuovo Giorno. La Resilienza è la giusta strada che conduce alla libertà. Spesso derisi per la giovane età, spesso invitati a farsi da parte, spesso “non ascoltati”, dai loro stessi Compagni di Viaggio, in queste “corse” politiche, i nuovi avanzano chiudendo le porte sulle spalle di chi ha fallito.

 

 

Purtroppo per alcuni, si è dimostrato che la “Grandezza” non è affatto un valore biologico, ma, una “questione di Valori”, da non barattare per nessun motivo. Adesso, non resta che togliersi il cappello, il rispetto se lo sono guadagnati a muso duro ed a caro prezzo. Quanta saggezza o quanta presunzione ha resa palese questa campagna elettorale? Quanti hanno dato credito al vecchio sistema, accecati dalla promessa d’una sediolina per se stessi, hanno barattato, inutilmente, la propria dignità, contrapponendosi alla volontà dell’elettore, che ne ha bocciata, chiaramente, l’idea.

 

 

Un “candido” consiglio, questo ‘giovane’ candidato, ve lo elargisce, se ci si vuole confrontare nel fare Politica, bisogna che cambiate modus operandi, iniziando a lavorare per i Cittadini e, con loro. Fiero d’essere un Uomo Libero, oggi più di ieri e… meno di domani, ringrazio quanti mi hanno dato fiducia. Questo non è che l’inizio, “a folle verso uno scacco matto”. La politica come servizio, la Politica… come Arte. Qualcuno vuole seguirCi? Scevro da qualsivoglia interesse personale legato alla conquista di una ‘poltrona’, auguro al Sindaco Marcello Manna, ed al Consiglio eletto, un Buon Lavoro”.