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Principe incassa il si di Gallo. Laboratorio Civico: “per vincere farebbe patti col diavolo”

La nota della Lista a sostegno di Manna che critica fortemente le alleanze di Principe accusato di scendere a patti anche col diavolo pur di vincere. Ieri è arrivato il sostegno dei cattolici del Movimento Noi oltre che di Petrassi ZonaDem e Francesco Adamo Idee in Circolo.

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RENDE –  Stasera si chiude un’aspra campagna elettorale in vista del ballottaggio di domenica, con gli ultimi comizi e l’appello finale al voto. Sandro Principe, dopo Cancello Magdalone, Roges e Arcavacata chiuderà nel centro storico, proprio dove ieri ha parlato Marcello Manna che invece chiuderà la campagna elettorale in Via Rossini. Poi sarà silenzio, prima del voto di domenica quando finalmente sapremo che la sputerà tra l’attuale primo cittadino e l’ex consigliere regionale che nel frattempo continua chiudere alleanze. L’ultima, dopo quelle di Talarico e Tursi Prato, arriva dai cattolici del Movimento Noi di Fabio Gallo che in una conferenza stampa all’Hotel San Francesco, ha motivato la decisione di appoggiare la candidatura, sopratutto per ciò che riguarda il progetto di un ospedale pubblico e non di una sanità privata. Sempre ieri erano arrivate quelle di Carlo Petrassi, esponente di ZonaDem e di Francesco Adamo di Idee in Circolo.

L’appoggio degli ultimi due esponenti è stato commentato con successo dalle liste a supporto del candidato riformista:”le forze di centro sinistra si sono ritrovate ed unite attorno a Sandro Principe ed al nostro progetto politico ritenendolo l’unico coerente e credibile per la nuova Rende. Con Sandro Principe, Rende tornerà ad essere la città che tutti ricordavamo“.

Alleanze che invece, come naturale, non sono andate giù alla colazione di Manna che ha commentato in modo duro l’appoggio degli altri candidati alla cui base ci sarebbe solo una spartizione di potere e poltrone. In particolare il Laboratorio Civico commenta “i rendesi conoscono la storia politica e quella personale dei Tursi Prato, dei Gentile, ora anche dei Fabio Gallo. Ciò che è accaduto sin dagli anni novanta ad oggi è nella memoria di tutti. La memoria collettiva non dimentica – dice Laboratorio Civico – sa, ricorda, ha ben chiara la realtà delle cose che sono accadute. Sandro Principe pur di vincere avrebbe fatto, come ha fatto, anche patti con il diavolo. Ha distrutto una classe politica per interessi personali, è andato in televisione prendendo a parolacce Manna, bestemmiando la Madonna che è la Patrona della città, dimostrando tutta la sua arroganza. È lo stesso Principe – conclude la nota – che da sempre, passate le elezioni, considera i cittadini rendesi suoi sudditi, pensa che Rende sia una sua proprietà, decide chi deve costruire e chi no. Lo stesso Principe, che nel 2011 festeggiava volgarmente la vittoria di Cavalcanti, e un anno dopo lo costringeva a dimettersi. I rendesi non possono consegnarsi a lui e ai suoi sodali. Devono saper ricordare. La memoria non tradisce e indietro non si torna”.