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Metro, nuovo ospedale e parco della biodiversità: il Piano che cambia Rende

Approvato all’unanimità dalla giunta Manna, a pochi giorni dalle elezioni, il documento preliminare del Piano Strutturale Comunale 

RENDE (CS) – Nella riunione di Giunta del Comune di Rende, presieduta oggi dal sindaco Marcello Manna, è stato approvato all’unanimità il documento preliminare alla redazione del Piano Strutturale Comunale. «L’approvazione di questo fondamentale documento, che è frutto di un lungo iter tecnico, costituisce – è scritto in una nota del Comune di Rende – il primo passo per la redazione di questo strumento di pianificazione urbanistica generale, che traccia linee di sviluppo sostenibile del territorio, con particolare attenzione alla tutela dell’ambiente e dell’identità sociale, economica e culturale della comunità rendese. Sono state integrate le indicazioni già dettate dalle precedenti amministrazioni per rendere più condiviso e partecipato il nuovo strumento urbanistico, rimodulando il documento preliminare e rendendolo conforme alle linee programmatiche dell’Amministrazione (nello specifico, l’adesione al principio di “consumo si suolo zero”), tenendo altresì in conto le numerose istanze prodotte da cittadini, associazioni ed enti inerenti la redazione del Piano Strutturale.

 

Sei i punti fondamentali che caratterizzano le linee strategiche dettate dall’Amministrazione comunale:
a) incentivare e sviluppare strategie per rendere il territorio meno vulnerabile ai cambiamenti climatici tenendo conto, in particolare, dell’iniziativa Mayor Adapt relativa all’adattamento ai cambiamenti climatici cui ha aderito l’Amministrazione nel 2014;
b) verificare e migliorare il sistema infrastrutturale, con particolare riferimento al collegamento Cosenza-Montalto-Università, alla zona Universitaria, al previsto svincolo autostradale a Settimo, alla zona industriale;
c) individuare un’area adeguata all’ubicazione del nuovo cimitero comunale; di una cittadella dello sport; del polo sanitario; del polo fieristico, nonché delle aree per l’inserimento di edifici di edilizia convenzionata-agevolata;
d) integrare l’area attualmente occupata dallo stadio Marco Lorenzon nell’ambito della città consolidata, attraverso una pianificazione attuativa partecipata, e prevedere la delocalizzazione dell’impianto sportivo nella cittadella dello sport;
e) incentivare i rapporti tra l’Unical e le aziende della zona industriale al fine di favorire le attività sinergiche per lo sviluppo sostenibile della città, con particolare riferimento alle filiere virtuose di riuso e recupero delle risorse;
f) tenere conto delle istanze pervenute, inerenti la redazione del nuovo strumento urbanistico, che a parere dell’ufficio urbanistica non contrastino con l’assetto generale già delineato e con i principi dettati dalla L.R. 19/2002 e s.m.i.».

 

 

«Il preliminare del Piano Strutturale Comunale approvato oggi – ha dichiarato il sindaco Marcello Manna – necessitava di modifiche, di nuovi indirizzi, alla luce delle mutazioni degli assetti urbanistici che il territorio comunale ha avuto in questi ultimi anni e che avrà nell’immediato futuro. Parliamo degli insediamenti previsti per la sanità convenzionata; il progetto della metropolitana, sul quale però pesano ancora le molte valutazioni da fare sulla realizzazione; il riammodernamento dello stadio ‘Marco Lorenzon’; il Parco della biodiversità che insiste nella stessa area del Parco acquatico. Fornendo impulso al PSC – continua Manna – si svolta per davvero dando soprattutto risposte ai cittadini, alle cui osservazioni, ovviamente, andiamo incontro prima di giungere alla definitiva approvazione in Consiglio comunale. Non ci sono più dubbi sul fatto che la Città di Rende sia in cammino verso la piena sostenibilità ambientale. Anche i nuovi percorsi urbani sono immaginati e progettati nella logica di un piano integrato dei trasporti che porterà al minimo l’impatto ambientale. Vorrei ricordare che Rende è Comune capofila del progetto ‘Co-Re – Mobilità Sostenibile nell’Area Urbana Cosenza-Rende’, un programma sperimentale nazionale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che, appunto, va in questa direzione. Le città non si trasformano in un anno o due – conclude il sindaco – ma bisogna comunque ragionare e vedere con lo sguardo che va un po’ più in là nel tempo e sapere intercettare, in modo consapevole e corretto, così come stiamo già facendo, tutti gli strumenti che renderanno questa città un modello, un esempio».