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Rifiuti e occupazione: serve una cartiera anche in Calabria per creare lavoro

Partecipato incontro questa mattina nella sede di Calabra Maceri con gli esperti del settore al forum “Potenzialità di sviluppo della raccolta al Sud e il riciclo di qualità. I miglioramenti della Regione Calabria”

 

RENDE (CS) – Ambiente e nuove opportunità lavorative. Questo il focus dell’incontro che si è tenuto questa mattina, nell’ambito del mese di sensibilizzazione sul riciclo di carta e cartone, all’interno degli stabilimenti di Calabra Maceri. Esperti in materia ambientale hanno partecipato al forum “Potenzialità di sviluppo della raccolta al Sud e il riciclo di qualità. I miglioramenti della Regione Calabria” sintetizzando quale sia lo stato dell’arte e quali iniziative avviare per potenziare il settore. Ad aprire i lavori è stato l’imprenditore Attilio Pellegrino, titolare di Calabra Maceri, che nel sensibilizzare i cittadini ad un corretto conferimento della raccolta differenziata ha sottolineato come «i prodotti tanto più sono puliti, maggiore è la qualità. L’utente deve fare la sua parte nella pratica del riciclo, ma è compito delle istituzioni studiare ed applicare nuovi metodi per ottimizzare la raccolta differenziata. Il sistema del porta a porta è utile, però ha degli alti costi economici e ambientali. Bisogna riflettere e pensare al futuro. Per questo motivo credo sia indispensabile che la Calabria abbia una sua cartiera. Non è possibile che dopo aver ripulito, suddiviso per tipologia e compattato carta e cartone dobbiamo mandare i camion a Salerno affinché il materiale venga riciclato».

Un appello che l’assessore all’Ambiente della Regione Calabria Antonella Rizzo ha colto affermando di voler investire nel connubio tra pubblico e privato. «In passato – ha ricordato l’assessore Rizzo – si pensava alle discariche per smaltire i rifiuti e non ad impianti per la loro valorizzazione. I fratelli Pellegrino con Calabra Maceri hanno dato vita ad un impianto altamente tecnologico che riesce a separare la plastica dividendola in base al polimero, lavorare la frazione organica creando ammendante per l’agricoltura e metano. Pratiche ecologiste che bisogna perseguire. Per lavorare al meglio i sindaci devono capire che le discariche di oggi ospitano ‘scarti puliti’ con un valore prossimo allo zero per quanto riguarda l’impatto ambientale. Ogni provincia calabrese deve avere almeno una discarica perché ormai Crotone, Cassano e Rende sono quasi piene e Castrolibero è ferma per problemi burocratici. Il progetto della cartiera verrà realizzato in un momento successivo in una posizione baricentrica che sia possibile raggiungere da tutte le zone della Calabria. Abbiamo dei risultati soddisfacenti nel settore della raccolta di carta e cartone, dobbiamo seguire questa linea perché i cittadini possano avere dei risparmi effettivi sia sulla Tari sia sul fronte dell’inquinamento».

 

«Nel 2000 raccoglievamo 1 milione di tonnellate di carta e cartone l’anno – ha affermato il responsabile dell’Area Recupero e Riciclo Comieco Roberto Di Molfetta – oggi siamo arrivati a 3 milioni. Avere un punto di raccolta come Calabra Maceri è essenziale, servono però anche impianti industriali come le cartiere per trasformare il materiale e produrre nuovi imballaggi. Cosenza e Catanzaro sono le due città leader della raccolta differenziata in Calabria dove ad oggi nonostante l’incremento del 13,3% si raccolgono meno di 30 chili di carta e cartone per abitante a fronte degli 80 chilogrammi dell’Emilia Romagna. Il margine di crescita in Calabria è di 25mila tonnellate che porterebbero risparmi fino a 11 milioni di euro l’anno. Vale la pena investire in questo campo». «Sono ben 60 le tipologie di carta da riciclare, – ha chiarito il direttore generale di Assocarta Massimo Medugno – l’Italia è il quarto paese in Europa per percentuale di raccolta. Ogni minuti ne vengono conferite ben 10 tonnellate per un settore che dà occupazione a ben 19.300 lavoratori e fattura 7,4 miliardi di euro (l’1,5% del Pil nazionale). In questo periodo storico si stanno ampliando i campi d’impiego della carta affinché possa tornare a sostituire la plastica. Dobbiamo impegnarci affinché il ciclo produttivo si chiuda in Italia senza esportare carta da macero ancora da lavorare. Per questo motivo avere una cartiera sul territorio è un investimento lungimirante dall’alto potenziale di sviluppo».

 

«Per creare posti di lavoro al Sud, – dichiara Francesco Sicilia direttore generale di Unirima – bisogna potenziare la raccolta differenziata. Chiudendo il ciclo del riuso all’interno della stessa regione è possibile far crescere l’economia dell’intero territorio. Il valore non sta solo in quegli 11 milioni di euro, ma anche quello del mancato smaltimento in discarica con una notevole riduzione di emissioni in atmosfera e di metri cubi di spazzatura interrati. La carta e la frazione organica sono i materiali che creano maggior valore nell’economia circolare, purtroppo però la normativa italiana ed europea ad oggi non disciplina il settore che risulta così svantaggiato rispetto agli impianti di smaltimento e del settore industriale che hanno più supporto soprattutto a livello fiscale. Per migliorare anche il legislatore dovrebbe intervenire». Annamaria Buono, esperta in comunicazione ambientale nelle scuole della Calabra Maceri e Servizi Spa ha quindi illustrato i progetti di educazione all’ecologia su cui l’azienda investe per «formare i cittadini del futuro».

Stefano Ciafani presidente Legambiente ha poi ricordato che in Calabria esistono imprese virtuose come la Fattoria della Piana che produce energia rinnovabile e riciclando ogni scarto di lavorazione. «In Calabria oggi si sta facendo quello che al Nord si fa da venti anni, si sta provando a dimostrare – ha affermato Ciafani – che anche i calabresi sono in grado di differenziare i rifiuti. Purtroppo si fatica a realizzare impianti di riciclo sul territorio, mentre dovremmo averne a centinaia. C’è chi pensa invece ad ampliare le discariche, ma credo che per risollevare l’economia della Calabria, terra a vocazione agricola e turistica, sia deleterio scavare nuove buche da riempire con della spazzatura». Al termine dell’incontro il sindaco di Castrovillari Domenico Lo Polito e lo staff della comunicazione sono stati premiati per l’ottima qualità della carta conferita dai cittadini attraverso la raccolta differenziata. Un altro riconoscimento è stato invece pubblicamente assegnato, grazie ad un video di sensibilizzazione al rispetto per l’ambiente autoprodotto, agli studenti della IV B del Liceo Lucrezia della Valle di Cosenza.

 

 

Tutelare l’ambiente e creare lavoro: dai rifiuti nuove possibilità di sviluppo in Calabria