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Metro, Rende si rifiuta di allestire il cantiere (VIDEO)

Il sindaco Marcello Manna chiede un tavolo tecnico – amministrativo per cercare una soluzione alternativa alla metrotranvia Cosenza – Rende – UniversitĂ  della Calabria

 

RENDE (CS) – L’idea della metro nasce nel 1985. I Comune di Rende e Cosenza accolgono con entusiasmo il progetto nel 1998. Ad oggi però Oltrecampagnano non è stato allestito alcun cantiere per motivi ben precisi che il sindaco ha reso pubblici questa mattina, a conclusione dell’evento “Metropolitana Fantasma” organizzato dagli studenti del Liceo Scientifico Pitagora a Rende, nell’ambito del progetto “A Scuola di OpenCoesione”. Marcello Manna ha chiarito le proprie perplessitĂ  sulla realizzazione della Metrotranvia dell’area urbana. “La nostra cittĂ  – ha affermato il primo cittadino di Rende – non intende affatto aprire cantieri che potrebbero restare tali. Chiederò la convocazione di un tavolo tecnico-amministrativo-politico al presidente della Regione Calabria ed al Comune di Cosenza per decidere il da farsi”. Molte, difatti, le criticitĂ  riscontrate sin da quando è stato abbracciato il progetto: “L’iter era giĂ  stato avviato, abbiamo trovato una gara giĂ  espletata – lamenta Manna – le cittĂ  calabresi e la regione tutta hanno bisogno di un sostegno concreto che non può scaturire da cantieri di lavoro che tardano ad avviarsi, i tempi sono altamente determinanti”.

 

 

Il primo cittadino argomenta sulla possibilità che l’opera che è in progetto, venga ripensata e che, soprattutto, vengano rintracciate delle soluzioni alternative: “Il Comune di Rende è già all’opera, cercare altre soluzioni opportunità, appare necessario. Sicuramente bisogna fare in modo che il finanziamento intercettato non vada perduto, ne abbiamo vitale bisogno. Ma abbiamo altrettanta necessità di strutture per la mobilità e la ridefinizione del concetto della stessa – continua – ritengo sia necessario chiedere una rimodulazione della sovvenzione, in previsione anche della realizzazione di collegamenti adeguati in tutta la nostra regione, indispensabili. Considerazioni, quelle esposte stamani, che inducono a pensare ad una nuova progettazione: “Può e deve prendere il via una nuova fase per la Metropolitana”, chiosa Manna.

 

 

“Lo studio di fattibilitĂ  della metropolitana leggera – ricorda Manna – risale al 2008. L’approvazione del progetto definitivo avviene nel 2010. Per due volte la gara va deserta, al terzo tentativo di cercare un’azienda che si proponga per eseguire i lavori partecipa una sola ditta. Alla luce di queste tempistiche sono evidenti i ritardi della Regione Calabria. I Comuni di Rende e Cosenza intervengono quando ormai la gara d’appalto era giĂ  stata espletata. Nonostante le perplessitĂ  siamo andati avanti”. Poi spiega che se Cosenza è nel caos dopo la chiusura di Viale Parco, a Rende la situazione sarebbe peggiore. “Il percorso – dichiara il sindaco di Rende Marcello Manna – interessa le due arterie principali della cittĂ . Ad oggi manca un interlocutore, la Regione Calabria, che è l’ente promotore del progetto. Abbiamo ultimato l’iter amministrativo sottoscrivendo con Comune di Cosenza, Regione e Provincia un accordo di programma.

 

 

Oggi mi pongo un problema. A Rende non abbiamo voluto aprire il cantiere perchĂ© il progetto esecutivo non ci è mai stato consegnato. I dirigenti della Regione Calabria affermano che non basterebbero i 160 milioni di euro finanziati, ma ne servirebbero almeno 200 milioni. Quaranta milioni di euro che però l’ente regionale non ha. In piĂą la ditta che si è aggiudicata l’appalto e deve realizzare l’opera ha presentato un concordato preventivo di spesa per, non possiamo far sventrare la cittĂ  ad un’azienda che non sappiamo se fallisce o meno. Inoltre l’opera, finita, dovrebbe essere consegnata nel 2023 per la rendicontazione. In queste condizioni non mi sento di far avviare i lavori della metrotranvia. Dobbiamo ripensare i servizi del trasporto pubblico ed abbiamo delle infrastrutture esistenti da sfruttare e riutilizzare spendendo, a detta dei tecnici circa un quarto: 45 milioni di euro“.

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