ASCOLTA RLB LIVE
Search


Rende, sgombero per “Il Tennis Club”: “Si mortifica lo sport”

Per Tenuta del Psi l’ordinanza emessa dal Comune di Rende ha una matrice solo ed esclusivamente politica

 

RENDE (CS) – «L’ordinanza n° 14 del 2019 di sgombero dell’impianto sportivo di Commenda, indirizzata, pochi giorni fa, all’associazione Tennis Club Rende, mortifica lo sport della città di Rende; mortifica tutta la disciplina tennistica; mortifica una importante storia che ha da sempre costituito un’eccellenza sportiva della provincia di Cosenza e dell’intero Sud Italia». A dirlo Francesco Tenuta  segretario Psi Rende

 

Il segretario Psi Francesco Tenuta

 

«L’emissione di tale provvedimento è risultata oltremodo inopportuna, se si considera che il merito della vicenda relativa alla illegittimità o meno del bando di Project Financing, messo in piedi dall’attuale amministrazione, sarà discusso il prossimo mese di maggio davanti al TAR Calabria; e, certamente, assai dannosa per le casse comunali, se si considera che il Comune si dovrà fare carico delle spese relative ai servizi di custodia e di guardiania dell’intero impianto sportivo.

È inutile ribadire, ancora una volta, che la esclusione di tutte le associazione sportive dilettantistiche (Asd) e, dunque, dell’associazione Tennis Club Rende, dalla gestione dell’impianto sportivo di Commenda, così per come indicato nel bando, in uno alla predetta ordinanza di sgombero, hanno una matrice solo ed esclusivamente politica. E  così, evidentemente, non può essere.

Non è un caso che, subito dopo la vittoria delle comunali del 2014, l’attuale amministrazione non abbia concesso al Tennis Club il campo di calcetto realizzato dalla Provincia di Cosenza, così per come previsto dalla delibera n° 51/2009 di assegnazione dell’impianto; non è un caso, ancora, che l’amministrazione Manna sia ricorsa, negli anni, agli affidamenti diretti o alle proroghe delle concessioni sportive nei confronti di altre associazioni sportive ( come la Rende Nuoto, il Rende Calcio, lo Sporting Club Arcavacata, il Club Saporito), tranne che per il Tennis Club.

Guarda caso, soltanto per quest’ultima, ci si è affrettati a creare un bando ad hoc per estrometterla dalla gestione dell’impianto, nonostante la stessa associazione avesse richiesto, in data 25.6.2018, una ulteriore proroga di affidamento con annesso progetto di miglioramento della struttura sportiva comunale di circa un milione di euro; nonostante la stessa associazione avesse già realizzato, a proprie spese, una parte della struttura e avesse già contribuito, anche attraverso cospicui investimenti, a mantenere l’impianto nelle condizioni più efficienti per offrire alla città una adeguata offerta sportiva senza precedenti.

Chi c’è dietro la nuova società che ha presentato il progetto di finanza e quali interessi ci sono?  Chi sono gli amministratori che si sono affannati  negli ultimi anni a costituire nuove società per la gestione dell’impianto?Auspichiamo che l’amministrazione possa prorogare la concessione dell’impianto sportivo all’associazione Tennis Club Rende, almeno fino a quando non sarà risolta, da un punto di vista strettamente giuridico, il merito di questa annosa vicenda».