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Rende, elezioni: la nuova coalizione punta sulla città del prossimo decennio

La politica rendese vive tra i fermenti delle varie coalizioni tra cui l’unione di quattro movimenti che guarda al futuro per una città che deve ritornare a far parlare di sé

RENDE (CS) – Proseguono i lavori del  coordinamento politico della coalizione  tra i gruppi consiliari di Rende cambia Rende  con Massimiliano De Rose, La terza Rende con Carlo Petrassi, i movimento Idee in Circolo rappresentato da Francesco Adamo e Italia del Meridione Rende con il segretario cittadino Eugenio Trombino nonché i componenti Emiio De Bartolo e Francesco Volpentesta. Si legge nel comunicato:
«La coalizione di ispirazione civica – come civici sono i movimenti che la compongono –   sta svolgendo un lavoro di interlocuzione e di confronto, registrando una totale identità di vedute sui principali temi che interessano la città di Rende e sulle prospettive di una sua irrinunciabile e vera ripartenza.

Le  delegazioni dei 4 movimenti, nei giorni scorsi, hanno affrontato e discusso tra loro le questioni più importanti e sono state individuate anche le tematiche che saranno quelle che maggiormente dovranno caratterizzare le proposte politiche e programmatiche della coalizione in vista delle prossime amministrative.
La necessità di elaborare nuovi linguaggi, nuovi percorsi e nuovi strumenti rappresenta il primo imprescindibile punto fermo che la coalizione ha condiviso.
Una società che è in continua e rapida evoluzione, ha bisogno di relazionarsi in maniera costante e dinamica con i suoi rappresentanti, attraverso luoghi e strumenti veri ed efficaci di partecipazione.

La priorità non sarà solo quella di ridare al più presto dignità e decoro alla citta’ di Rende, iniziando dalle strade, dalle piazze, garantendo a tutti di fruirne in sicurezza, la vera sfida sarà anche quella di tracciare il profilo  della Rende dei prossimi decenni, di ciò che si vuole che questo territorio diventi.
Se si vuole avere l’ambizione di tracciare l’identità di una Rende che possa essere un riferimento nei prossimi decenni, è dal suo enorme patrimonio di risorse umane e di competenze che bisogna innanzi tutto  ripartire, in ogni ambito.

Bisogna essere consapevoli che Rende ha una sfida davanti a se, già da anni, ed é la sfida del suo futuro che appartiene a tutti e che non é più utile a nessuno continuare a non cogliere, rinviandola. La coalizione dei quattro movimenti, che aveva già costituito  l’ organismo di “coordinamento”, su questa traccia ha avviato i “gruppi di lavoro” per l’elaborazione e l’approfondimento  delle proposte programmatiche per Rende che sarà il risultato di un lavoro vero e paritario di confronto arricchito dalle numerose professionalità ed esperienze che la città offre».