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Lucciole in appartamento, c’era anche lo “smercio di vergini minorenni” per i pedofili

Blitz a Rende per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. A.L. di 52 anni di Zumpano, D.B., 42 anni di Rende e F.C. di 45 anni di Montalto Uffugo si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. I tre sono stati raggiunti dalla misura cautelare degli arresti domiciliari

 

RENDE (CS) – Venerd√¨ scorso sono scattate “le manette” per quattro dei sette indagati in un’operazione che li vede indagati per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione¬†di ragazze in particolare straniere ma anche italiane, che operavano principalmente a Rende. Stamane interrogatorio di garanzia davanti al Gip Greco per gli indagati difesi dagli avvocati Marcello e Giuseppe Manna, Pasquale Vaccaro e Carlo Monaco, i quali si sono avvalsi della facolt√† di non rispondere. Prossimo passo, adesso, riesame al Tribunale della Libert√†.

Le indagini sono partite nel maggio del 2017 ed hanno consentito di delineare ampiamente il quadro dello sfruttamento e dell‚Äôattivit√† di prostituzione che veniva ‚Äėofferta‚Äô tramite siti web, annunci di meretricio a pagamento o di carattere erotico e pornografico (bakekaincontri¬†ed¬†escortitalia). Inserzioni suddivise per provincia che proponevano¬†incontri sessuali concordabili mediante telefoni cellulari¬†per poi essere ‚Äúconsumati‚ÄĚ in alcuni appartamenti di Rende.

MALATA E VESSATA DAL MARITO SI RIFUGIA IN CALABRIA

A portare a galla il giro di prostituzione una ragazza brasiliana, vittima di tre pestaggi tra il 2015 ed il 2016 perch√® non volle vendere il suo corpo. La vittima laureata in psicologia in Brasile giunse in Italia nel 2016. All’epoca viveva in Francia. In Italia appena arrivata inizi√≤ a lavorare in nero in una caffetteria poi nel 2009 si trasfer√¨ a Reggio Emilia. Qui contrae matrimonio con un uomo rivelatosi geloso ed anche possessivo. Infatti costringeva la povera sfortunata a prendere le medicine per curare una brutta malattia solo dopo avere avuto un completo rapporto sessuale. La donna decide cos√¨ di rivolgersi ad un’amica per trovare rifugio e fuggire dalla grinfie del marito. Quest’ultima le consiglia di raggiungere la Calabria e di rivolgersi ad una connazionale e ad un italiano. La brasiliana sapeva che la sua amica gestiva un giro di prostituzione a cui non era intenzionata ad avvicinarsi.

A Cosenza, pi√Ļ precisamente a Rende, uno degli indagati, il 42enne di Rende sistem√≤ la ragazza in un appartamento in via Majorana. La ragazza divise l’appartamento con una connazionale di 43 anni, residente a Montalto Uffugo, AASP (anche questa indagata e agli arresti domiciliari). Inizi√≤ a lavorare come ballerina riuscendo a mettere da parte quasi 3 mila euro. I soldi li nascondeva dietro il termosifone e il suo segreto lo aveva condiviso con la coinquilina. I soldi per√≤ spariscono insieme ai regali ricevuti per il compleanno. La coinquilina svel√≤ alla vittima che lasciava le chiavi al bar in modo che A.L. 52enne di Zumpano, oggi uno degli indagati posto ai domiciliari, utilizzasse l’appartamento per far prostituire delle ragazze sempre per conto della coinquilina. Era l’anno 2015.

SMERCIO DI MINORENNI VERGINI

La vittima continua il racconto agli investigatori elencando chi orbitava in quell’appartamento. La coinquilina secondo la ragazza era a capo di un giro di prostituzioni con ragazze provenienti da Cuba, dalla Colombia, dalla Repubblica Dominicana, dal Marocco, Spagna, Brasile, Romania, Albania, Svizzera, Russia ed Ucraina. Molte avevano documenti falsi e altrettante “compravano” il matrimonio per ottenere la cittadinanza europea. I matrimoni avevano un costo di 13 mila euro: 8 mila per il coniuge e 5 mila per la coinquilina. La vittima, nei pochi mesi divisi nell’appartamento insieme alla coinquilina ha visto arrivare in Italia minorenni con documenti falsi per poi essere “smistate ai clienti” a cui giungevano messaggi in chat: “appena arrivata vergine, 17 anni, bellissima, fresca, fresca, ti interessa?”

Gli affari tenuti sempre dalla coinquilina giravano anche su Bakekaincontri. I luoghi degli appuntamenti erano smistati in appartamenti su Rende, Tropea, Lamezia Terme, Settimo di Montalto, Vibo Valentia, Falerna e Roma. Le ragazze erano accompagnate in macchina dal 52enne pagato dai 50 ai 100 euro. Il 42enne di Rende, oggi indagato, svolgeva invece il ruolo di assistenza per le prostitute portando loro preservativi e/o sostanza stupefacente all’occorrenza.

La vittima ricorda anche due episodi in cui due pedofili erano in cerca di “carne giovane”. Uno dei due, un professionista nella vita, offr√¨ 30 mila euro per una minorenne giunta direttamente dal Brasile e vergine che per un determinato periodo dovette sottostare “alle attenzioni” del suo carnefice. L’altro pedofilo aveva una certa dimestichezza ad ottenere documenti falsi.

I PESTAGGI

La vittima dunque, termina la ricostruzione dei fatti, soffermandosi sui pestaggi subiti per non aver venduto il proprio corpo e delle minacce a cui era costantemente sottoposta per via del permesso di soggiorno scaduto nel 2014, e per le quali non aveva mai denunciato nulla alle forze dell’ordine limitandosi a recarsi in Pronto soccorso per essere medicata.

 

 

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