ASCOLTA RLB LIVE
Search

Rende pronta per il megaospedale privato del gruppo iGreco

Il progetto tre anni fa fu ritirato dagli stessi titolari delle tre note cliniche cosentine che si intende accorpare in un’unica struttura da realizzare nel quartiere Sant’Agostino

 

RENDE (CS) – Torna tra i banchi del Consiglio comunale di Rende il progetto del megaospedale privato del gruppo iGreco. Un’opera cui ‘pericolosità’ era stata rilevata tre anni fa sia dal governatore della Regione Calabria Mario Oliverio, sia dalla compagine del Nuovo Centrodestra di Antonio Gentile che allora sosteneva il sindaco di Rende Marcello Manna. Rischi legati alla volumetria della megaclinica che dovrebbe sorgere nel quartiere Sant’Agostino tra via Botticelli e viale Magna Grecia che comporterebbe un consistente consumo di suolo ed eventuali criticità per il dissesto idrogeologico. L’area di 47mila metri quadri tra Castrolibero, Rende e Cosenza che sorge di fronte ad una zona sulla quale insistono tre discariche mai bonificate dovrebbe ospitare le cliniche Madonna della Catena, Madonnina e Sacro Cuore. L’IGreco Ospedali Riuniti avrà, qualora la Regione Calabria dovesse approvarne la realizzazione, 400 posti letto rispetto ai 190 attuali e verrebbe costruito su terreni privati.

 

 

A distanza di anni la famiglia Greco ha deciso di rispolverare il progetto con una variante: nella struttura non è più prevista la presenza di un albergo per ospitare i parenti dei degenti. Una modifica che ha portato il Comune di Rende a firmare uno schema di convenzione che sarà ora vagliato dai tecnici della Regione Calabria. Il documento approvato oggi in Consiglio comunale con 13 voti favorevoli, quattro contrari, un’astensione e la protesta di Massimiliano De Rose e Carlo Petrassi che hanno abbandonato l’aula se accolto di buon grado nelle stanze della Cittadella regionale permetterà di avviare l’iter per la sua realizzazione. “Noi siamo per la sanità pubblica, – ha affermato il sindaco di Rende Marcello Manna durante il Consiglio – ma c’è la richiesta di un privato per realizzare una struttura che accorpi tre strutture già esistenti tra Cosenza e Rende. Non stiamo dicendo ‘Sì’ a qualcosa, ma non stiamo dicendo nemmeno ‘No’. E’ una richiesta legittima, non stiamo scegliendo il privato anziché il pubblico”.

 

 

Rispondendo alle tante polemiche sollevate sulla megaclinica del gruppo iGreco sorte negli ultimi giorni Manna chiarisce che si tratta del “solito becero modo di fare la non politica”. “Eppure – sottolinea il primo cittadino di Rende – credo sia un progetto facile da comprendere, ma mi accorgo che non è così per tutti. Il consigliere Franchino De Rango, ad esempio, chiede un tavolo tecnico con Cosenza, ma questi passi noi li abbiamo già fatti. Il progetto è un mero trasferimento di tre strutture sanitarie in una unica che, ahinoi, non dipendono dal Comune ma dalla Regione. Noi diciamo che questa struttura può essere ospitata in un determinato spazio che è uno degli ingressi della città ed è il più trascurato e vede il collegamento di tre comuni: Castrolibero, Rende e Cosenza. Non sappiamo se andrà in porto perché dipenderà dai contatti con la Regione, dalle autorizzazioni. Siamo per la sanità pubblica fermo restando però che al privato non è vietato fare, e siccome Rende è priva di alcuni tipi servizi, ciò sarebbe un bene.

 

 

Qualcuno potrà dire che quella zona non è servita da mezzi di trasporto pubblici e ha una viabilità discutibile. A proposito di ciò – ha spiegato Marcello Manna – è stato finalmente sottoscritto un protocollo d’intesa per il trasporto urbano con grande soddisfazione, per modificare le attuali norme ed evitare quelle denunce del passato, con mezzi che non possono andare a Rende o Cosenza e viceversa. E’ evidente che, sia per una struttura pubblica che privata, il trasporto pubblico deve essere previsto. Ribadisco che siamo per la sanità pubblica lo testimonia il fatto che siamo andati a recuperare qualcosa che oggi è ancora abbandonato e coperto da vegetazione come il day hospital di Santo Stefano. Abbiamo un finanziamento dell’Inail e quella diventerà una struttura sanitaria pubblica nel Comune di Rende. In più c’è il protocollo d’intesa per la Casa della Salute sottoscritto oggi, prima dell’inizio del consiglio, tra il direttore generale dell’Asp di Cosenza e il sottoscritto. Sarà un’unica struttura per razionalizzare il servizio sanitario che vede oggi invece il poliambulatorio di Quattromiglia, la sede della direzione distrettuale di via Kennedy, la farmacia territoriale di via Corrado Alvaro, il centro di Salute mentale a Roges, il servizio di medicina di base in via Cosenza, il consultorio familiare in via Kennedy.

 

 

Tutti questi servizi dovranno essere accorpati in un’unica struttura, la Casa della Salute appunto, nei pressi del poliambulatorio di Quattromiglia. E questo non solo per i cittadini di Rende ma per tutto il distretto. Ciò consentirà un enorme risparmio da parte dell’Asp sul fitto dei locali, è un nuovo modo di gestire i servizi. L’unico vero nemico è la burocrazia. Sull’iGreco Ospedali Riuniti abbiamo richiesto, come da accordo, che il cosiddetto albergo, dovesse essere evitato perché a contrasto con il nostro progetto urbanistico. C’è da aspettare comunque, il parere regionale ma – conclude Manna – non possiamo sostituirci alla Regione. Per ora abbiamo una richiesta che riguarda una struttura edilizia che non può avere altra finalità se non quella sanitaria. O si fa una clinica o non si fa nulla”. Si attende ora il parere della Regione Calabria. 

 

LEGGI ANCHE

 Ospedale a Rende, una colata di cemento che il sindaco Manna vuole affidare ai Greco

 

Ospedale privato a Rende: iGreco ritirano il progetto, forse si farà a Cosenza

 

 

Ospedale Privato a Rende, il sindaco Manna replica alle polemiche: “le critiche devono essere costruttive” (AUDIO INTERVISTA)