ASCOLTA RLB LIVE
Search

‘Fai silenzio ca parrasti assai’, domani Rende presenta il libro contro l’omertà

Il Procuratore Aggiunto di Cosenza Marisa Manzini incontrerà la cittadinanza per parlare del libro che prende il nome da un’infelice frase minatoria rivoltale in Tribunale dal boss ‘Scarpuni’ e lanciare un messaggio di speranza per tutti i calabresi

 

RENDE (CS) – Domani, lunedì 12 novembre, sarà presentato per la prima volta nell’area urbana cosentina il libro del Procuratore aggiunto di Cosenza Marisa Manzini ‘Fai silenzio ca parrasti assai. Il potere delle parole contro la ‘ndrangheta’. L’incontro si terrà a Commenda di Rende presso l’hotel San Francesco in via Ungaretti alle 15:30 alla presenza del noto magistrato Marisa Manzini con la partecipazione di Fabiola Via presidente CDL Cosenza, Francesco Napoli vice presidente Confapi e Flavio Ponte docente di Diritto del Lavoro presso l’Università della Calabria. Un momento importante per riflettere sulle enormi possibilità di sviluppo del territorio calabrese soffocate dall’omertà che contribuisce al suo impoverimento.

 

 

“L’idea – spiega Marisa Manzini – nasce dalla frase pronunciata da Pantaleone Mancuso in videoconferenza nel corso di un’udienza presso il Tribunale di Vibo Valentia. Un messaggio chiaro rivolto a me in qualità di pubblico ministero e al territorio per mostrare che nonostante fosse lontano e sottoposto al regime di carcere duro continuava ad essere il ‘capo’”. Un episodio spiacevole che si consumò nel 2016 durante il processo Black Money. Una vicenda che dimostra come la ‘ndrangheta tema le parole, le verità scomode, l’onestà. Partendo da questo dato di fatto il Procuratore aggiunto di Cosenza crede che la Calabria possa avere un futuro diverso da quello costruito su corruzione, armi e cocaina. “Non continuerei a fare con entusiasmo il mio lavoro se non fossi convinta che la Calabria possa cambiare. Certo c’è molto da fare. C’è da vincere – afferma Marisa Manzini – l’omertà. Si deve avere la forza di parlare e denunciare in questo territorio perché solo così si può avere una svolta.

 

 

Il libro è dedicato ai giovani perché sono coloro che possono determinare il cambiamento. A loro voglio dire che vivono in un territorio bellissimo che in questo momento è per diverse situazioni molto maltrattato. Devono avere la forza di venire fuori e di vincere la cappa dell’omertà che aleggia sulla propria terra. Le storie di vita che ho raccontato dimostrano che esiste chi ha fatto scelte precise collaborando con la giustizia e allontanandosi dai gruppi criminali a cui apparteneva e c’è chi vittima della ‘ndrangheta ha ‘parlato’ salvandosi da una condizione di completa soggiogazione. Questo è necessario per cambiare e la gente oggi ne è consapevole. I calabresi devono crederci”. L’intero ricavato delle vendite sarà devoluto all’Associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere), dedita all’assistenza degli appartenenti a tutti i Corpi dei Comparti sicurezza, difesa e soccorso, e dei loro familiari, rimasti Vittime del Dovere.

 

LEGGI ANCHE

“Fai silenzio ca parrasti assai”, il libro del procuratore aggiunto di Cosenza Marisa Manzini