ASCOLTA RLB LIVE
Search

Rende, cittadini delle periferie senza servizi: niente pulizia, tra rifiuti e buche (AUDIO)

Strade avvolte dall’erba, buche, sporcizia, rifiuti abbandonati. Nelle contrade di Rende non si è mai visto un operatore ecologico e i cittadini pagano una raccolta differenziata che di fatto non esiste.

 

RENDE – Da mesi e mesi si tenta di sollevare l’attenzione dell’amministrazione comunale rispetto ai servizi nelle contrade e nelle periferie del territorio rendese. Appelli lanciati e caduti nel vuoto. Nelle zone che qualcuno si ostina a definire rurali o periferiche però abitano cittadini come tutti gli altri, come quelli di Quattromiglia o Roges, che però non hanno mai visto un operatore della Rende Servizi. Negli ultimi giorni inoltre, è stata calendarizzata la disinfestazione, in zone dove non è stata fatta neanche la pulizia dell’erba alta dalle strade. La Rende Servizi infatti, opera sempre nelle stesse aree del territorio, quelle centrali. Il resto è abbandono.

Eppure quegli stessi cittadini rendesi che abitano in periferia sono chiamati a pagare gli stessi tributi, con la differenza però, che non hanno alcun servizio: dalla raccolta differenziata gestita in maniera discutibile dalla Calabra Maceri, alla pulizia delle strade che sono piene di buche e di rifiuti, anche ingombranti e pericolosi. Il capogruppo dei cinquestelle in consiglio comunale a Rende, Domenico Miceli, è intervenuto qualche ora fa in merito all’ordinanza “fotocopia” che ogni anno viene emanata dai sindaci per richiamare i proprietari di fondi privati affinchè puliscano le aree di loro competenza, al fine di incorrere nuovamente questa estate nell’affrontare l‘emergenza incendi. Eppure è il Comune stesso che non si occupa della pulizia di ciò che è di proprietà pubblica, ed in più non fa rispettare l’ordinanza emessa a maggio scorso.

Del problema che ormai va avanti da tempo, Domenico Miceli ne ha parlato anche ai microfoni di RLB

ASCOLTA L’INTERVISTA

“Vorremmo evitare che si ripetesse la stessa estate di fuoco vissuta lo scorso anno. L’ordinanza standard che ogni anno i sindaci emanano, poi non la fanno rispettare. Già lo scorso anno molti fondi privati non sono stati puliti, e sono finiti a fuoco producendo il caos. Incendi su incendi, e i cittadini costretti per mesi a respirare solo aria di ‘bruciato’. Il 10 maggio è stata emanata questa ordinanza, ma già domenica scorsa così come ieri nell’area ex legnochimica, sono scoppiati i primi roghi. Noi invitiamo il sindaco a farla rispettare l’ordinanza. Ma anche il pubblico, con i fondi previsto potrebbe pensare ad un progetto magari per agricoltura biologica da affidare a cooperative di giovani”. Da un problema potrebbe nascere una risorsa.

Le periferie abbandonate

miceliLa situazione nelle contrade rendesi è questa: il privato non interviene, il pubblico neanche ed il rischio incendi è molto alto. I cittadini delle periferie non hanno gli stessi servizi dei concittadini delle zone centrali e la pulizia non esiste: “La gestione della Rende Servizi è sempre attiva nel centro città – sottolinea Miceli. – Manca un pò di raziocinio nella gestione. Si vanno a risolvere le problematiche evidenti ma le periferie soffrono. Poi c’è il problema della raccolta differenziata che, nelle contrade, non è mai partita. I camion passano solo una volta a settimana e raccolgono tutto, senza differenziare nulla. Il problema però è che i cittadini pagano il servizio completo. Vi è più che, se prima i cittadini andavano a buttare i rifiuti al cassonetto, oggi vanno a lasciare i loro rifiuti in queste aree di campagna”.

“Sapevamo che era partito un progetto con telecamere nascoste in punti sensibili – prosegue Miceli – dove gli incivili (perchè di questo si tratta) vanno a buttare la spazzatura, ma del progetto si è solo parlato per un paio di settimane e poi più nulla. Ci sono due problemi fondamentali: i cittadini delle aree periferiche, delle contrade, pagano i servizi come i cittadini del centro di Rende che sono serviti da un porta a porta ‘vero‘, ma di fatto non hanno lo stesso servizio. E non gli viene neanche abbassato il tributo nonostante quei cittadini lo pagano ma non hanno il servizio di raccolta differenziata”.

Per far fronte a questo problema si sarebbero mossi persino alcuni rendesi che prima hanno contattato il Comune (ufficio tributi) per chiedere una diminuzione dei tributi su servizi che di fatto non hanno (non esistono neanche le ‘famose’ PEZ), ma è partito il solito rimpallo: Da chi gestisce la riscossione, al Comune a Calabra Maceri, dove addirittura si danno indicazioni ai cittadini su richieste da fare tramite mail, ma alle quali nessuno risponde. E così il cittadino rendese della periferia continua a pagare per servizi inesistenti.

 




Impostazioni sulla privacy

Statistiche

Google Analytics - I cookie statistici aiutano i proprietari del sito Web a capire come i visitatori interagiscono con i siti raccogliendo e trasmettendo informazioni in forma anonima.

_ga, _gat, _gid

Necessario

Meteogiuliacci.it - I cookie necessari aiutano a contribuire a rendere fruibile un sito Web abilitando le funzioni di base come la navigazione della pagina e l'accesso alle aree protette del sito. Il sito Web non può funzionare correttamente senza questi cookie.

_cfduid

Marketing

I cookie per il marketing vengono utilizzati per monitorare i visitatori nei siti Web. L'intento è quello di visualizzare annunci pertinenti e coinvolgenti per il singolo utente e quindi quelli di maggior valore per gli editori e gli inserzionisti terzi.

d, IDE, r/collect, test_cookie

Non classificati

I cookie non classificati sono i cookie che sono in fase di classificazione, insieme ai fornitori di cookie individuali.

_app_sess, afsu, google_experiment_mod, google_pub_config