Volevano imitare “Hazzard” ma distruggono l’auto e finiscono in ospedale

La Mini Cooper dopo un volo di circa 30 metri, è finita in un fossato, distrutta. La donna è stata sbalzata fuori dall’auto, l’uomo è rimasto incastrato

 

incidente grimoliRENDE – Un brutto incidente, si potrebbe definire terribile, a vedere come è ridotta la vettura. I due feriti sono stati trasportati in codice rosso, ma le condizioni non sarebbero gravi. La donna però ha riportato un trauma cranico e attualmente non sappiamo se sia ricoverata in rianimazione oppure se sia fuori pericolo. L’età media dei due occupanti la Mini Cooper dovrebbe essere tra i 30 e i 35 anni e, probabilmente, tornavano da una festa. I fatti risalgono alle 2.30 della notte appena trascorsa. L’auto stava percorrendo la strada statale 279, che da Rose, si immette sull’arteria che si dirama a destra verso la città di Rende e a sinistra verso Castiglione e Zumpano. Difronte si trova il cantiere Grimoli.

E l’auto, invece di svoltare è finita dopo un volo strepitoso di circa venti, venticinque metri nel cantiere, ribaltandosi. Ciò potrebbe significare che, prima di terminare la sua corsa, potrebbe avere carambolato più volte sul terreno. Gli automobilisti in transito hanno incidente grimoli1subito dato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 della postazione Unical, i vigili del fuoco del distaccamento di Rende, i carabinieri della compagnia di Rende. La ragazza è stata sbalzata fuori dall’auto a decine di metri, forse quindici. Ha riportato un trauma cranico, era visibilmente confusa quando è stata presa in cura dai sanitari e trasportata d’urgenza in Pronto soccorso. Il ragazzo che si trovava al posto di guida è rimasto incastrato tra le lamiere, ferito, forse, ad una gamba o ad un polso. Ad estrarlo dall’abitacolo della macchina sono intervenuti i vigili del fuoco diretti dal caposquadra Fausto Muraca. Sembra che il ragazzo fosse molto ubriaco, tanto che avrebbero avuto difficoltà a gestire la sua animosità, durante i soccorsi, sia i vigili del fuoco che i carabinieri. In un primo momento si era pensato ci fosse anche una terza persona. Ipotesi risultata non attendibile, dopo avere perlustrato la zona e parlato con alcuni testimoni presenti sul posto. I militari dell’Arma hanno poi provveduto ad effettuare i rilievi del caso grazie anche al supporto reso dal 115 con la luce faro