Rende prima città in Calabria a ribellarsi contro i bombardamenti su Afrin (VIDEO)

Il primo cittadino Manna ha inserito tra i punti “un crimine di guerra” per impegnare l’amministrazione nella promozione della pace e della solidarietà

 

RENDE – Il sindaco di Rende Marcello Manna dopo essersi attenuto alle indicazioni delle associazioni culturali e movimenti politici del territorio ha aggiunto un punto all’ordine del giorno del consiglio comunale. Un punto a cui ha tenuto tanto che ha come oggetto “il bombardamento ed occupazione di Afrin”. L’amministrazione comunale di Rende ” si legge nella nota”  è impegnata nella promozione della pace e della solidarietà. “Ramoscello d’ulivo”, così la Turchia ha chiamato l’operazione militare con quale ha bombardato ed occupato, senza alcuna giustificazione, l’area di Afrin nel nord Oves della Siria, violandone la sovranità territoriale.

 

I bombardamenti aerei e l’occupazione dell’area hanno provocato circa centinaia di morti civili, tra cui bambini, migliaia di feriti e costretto oltre 200.000 abitanti ad abbandonare l’area. L’aggressione della Turchia rappresenta un crimine di guerra ed è stato ed è compiuto nel totale silenzio della comunità internazionale in tutte le sue articolazioni. Per questi motivi e per tanti altri punti “il sindaco e l’amministrazione comunale si impegnano a mettere in campo tutte le iniziative istituzionali che le competono per contribuire a costruire una condanna unanime al bombardamento e all’invasione turca ingiustificata di Afrin. Il Comune di Rende è il primo in Calabria ad aver denunciato le violenze del governo turco ai danni del popolo curdo.