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Rende, l’acqua del Parco Santa Chiara e i costi per l’imprenditore ‘fantasma’

L’accesso al parco sarà gratuito, ma chi lo gestirà spenderà almeno tre milioni di euro l’anno. Ancora nessuna offerta pervenuta

 

RENDE (CS) – Il ‘gioiellino’ del Principato è ancora in cerca di un gestore. Terminati i lavori il parco acquatico di Santa Chiara è stato collaudato da oltre un anno, ma le sue vasche finora sono risultate utili solo ai canadair che le hanno usate la scorsa estate per spegnere gli incendi. Per entrare in funzione infatti serve un imprenditore facoltoso, che investa nell’opera, per lanciarne le attività. Ad oggi, nessuna offerta è pervenuta al Comune di Rende che ha indetto un bando internazionale per affidare il parco in concessione per nove anni. Tra pochi giorni, il 1° marzo, si apriranno le buste, ma non pare vi siano imprenditori pronti a prendersi carico della struttura. A fronte di un irrisorio canone annuo di 10mila euro da corrispondere all’amministrazione comunale, i costi fissi annui saranno di almeno tre milioni di euro, con trecentomila euro solo per la fornitura di energia elettrica e 450mila euro per gli arredi e gli allacci delle utenze. Una spesa enorme che il Comune di Rende era consapevole di non poter sostenere sin dal momento della sua progettazione.

 

IL PROGETTO, I COSTI E I SERVIZI DEL PARCO ACQUATICO SANTA CHIARA

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