ASCOLTA RLB LIVE
Search

Strage di via Malta, un coltello sporco di sangue e otto proiettili

Omicidio – suicidio è l’ipotesi divenuta quasi certezza. Salvatore prima accoltella moglie e figli, li uccide con 8 colpi di pistola e dopo si spara in bocca

 

RENDE – Un coltello sporco di sangue, otto proiettili, due pistole (una 7.65 e una 3.57). Quattro corpi senza vita all’interno di una villetta, due sono accasciati all’ingresso. Un terzo poco distante nel corridoio, il quarto riverso in una camera da letto. Questo il quadro di un dramma familiare terribile che si è consumato, probabilmente, nella notte tra sabato e domenica in contrada Cutura, in via Malta. A perdere la vita Salvatore Giordano, 57 anni, la moglie Francesca Vilardi di 59 e i figli Giovanni e Cristiana  di 25 e 28 anni. Marito e moglie erano vicini, riversi sul pavimento a poca distanza dall’ingresso. L’uomo, che secondo i primi accertamenti sarebbe l’autore della strage familiare, si sarebbe poi ucciso sparandosi in bocca. Avrebbe utilizzato entrambe le pistole, scaricando i caricatori addosso ai familiari e poi su se stesso. I corpi riportano ferite dappertutto. La figlia Cristiana ha una evidente ferita sulla mano, segno che avrebbe cercato di difendersi disperatamente dalla furia assassina. Con molta probabilitĂ  Salvatore avrebbe prima cercato di accoltellarli, poi li avrebbe finiti a colpi di pistola che deteneva legalmente. Le armi erano state denunciate dal padre. L’anziano genitore che insieme alla madre vivevano al piano inferiore della villetta color mattone.

Morte via malta famiglia01

Le certezze: Salvatore Giordano indossava il pigiama e sopra aveva un giubbotto. Anche la figlia Cristiana era in pigiama. La 28enne lavorava in un call center a Rende, per la Europe Assistance. Giovanni, appena 25 anni, era prossimo alla laurea e aiutava il padre che insieme al fratello erano proprietari del negozio di telefonia ubicato a piazza delle Autolinee. Negozio che nel tardo pomeriggio di ieri è stato posto sotto sequestro. Si esamina la contabilitĂ  per cercare il movente ma non si escludono altre piste. In molti, dopo essere stati ascoltati, hanno affermato di non avere avuto nessun sentore di quello che poi sarebbe accaduto. Anche ieri, tra l’incredulitĂ  e la disperazione di amici, conoscenti, vicini e parenti, sono tantissimi i dubbi  e le domande su cosa abbia potuto scatenare il dramma.

 

Catturagiordano2I carabinieri cercano di capire cosa si sia scatenato nella teata dell’uomo per portarlo a compiere un tale gesto così efferato contro la sua famiglia. Ieri sera intorno alle 21.00, all’interno dell’abitazione ancora erano presenti gli investigatori dell’Arma, il medico legale e il perito balistico. A loro è affidato il compito di stabilire la traiettoria dei proiettili così da ricostruire la vicenda e gli ultimi momenti di vita della famiglia Giordano. Intorno alle 4.00 di domenica notte sembra che sia stata la madre 90enne di Salvatore a sentire del trambusto, ma nel circondario, poche casa nella silenziosa campagna rendese, nessuno ha dichiarato di aver sentito nulla. Eppure otto colpi di pistola sono stati esplosi e una colluttazione c’è stata per come testimoniano le ferite ritrovate sui corpi delle vittime. Non è chiaro se il movente debba essere ricercato in un problema economico. Difficile ipotizzare dissidi familiari, anche perchĂ© chi conosceva i Giordano li descrive come una famiglia unita e perbene… brave persone. In queste ore le testimonianze di parenti e amici stretti sono al vaglio degli inquirenti.

 

Giordano negozio sotto sequestro

 

 

LEGGI ANCHE

Famiglia sterminata a colpi di pistola, quattro cadaveri in una villetta di Rende (FOTO)

Rende, è giallo sulla dinamica della strage di via Malta. Nuovi elementi (VIDEO)