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Famiglia sterminata a colpi di pistola, quattro cadaveri in una villetta di Rende (FOTO)

Quattro persone trovate morte in una villetta di Rende. Si tratta della famiglia Giordano, storicamente conosciuta in città.  Le vittime sono Salvatore Giordano, 57 anni, la moglie Francesca Vilardi di 59 e dei figli Giovanni e Cristiana di 25 e 28 anni. Ritrovate anche due pistole. Dalle prime ipotesi si tratterebbe di omicidio-suicidio.

 

RENDE –  Sono quattro le persone trovate senza vita in una villetta in via Malta, nella zona periferica di Rende, a poche centinaia di metri da contrada Cutura. La strada si trova in una traversa che scende dalla casa cantoniera sulla statale 107 Silana crotonese (la via principale è quella che porta verso il centro storico). Un intero nucleo familiare: padre, madre e due figli di 26 e 31 anni uccisi a colpi di pistola.

 

I cadaveri dunque, sono quelli di Salvatore Giordano di 57 anni, della moglie Francesca Vilardi di 59 e dei figli Giovanni e Cristiana di 25 e 28 anni. I vicini di casa e i parenti sono sotto shock, e parlano di una famiglia tranquilla e cordiale che non avrebbe avuto liti o dissidi particolari. Non avrebbe insospettito neanche la mancata apertura del negozio di telefonia, in piazza autolinee, oggi chiuso per i festeggiamenti patronali a Cosenza.

 

Nell’abitazione sono state trovate anche due armi, legalmente detenute, appartenenti forse all’anziano padre di Salvatore Giordano. Il tenente colonnello Piero Sutera ha spiegato: “Ci sono quattro cadaveri. Un nucleo familiare: padre, madre e i due figli maggiorenni. Ci sono delle armi. Al momento stiamo cercando di ricostruire il quadro e la dinamica, ma è prematura qualsiasi ipotesi“.

Morte via malta famiglia10

Una tragedia inimmaginabile, quella che ha visto sterminata la famiglia Giordano, storicamente conosciuta in cittĂ  da generazioni per essere proprietari di numerosi negozi di dischi e strumenti musicali. In particolare la famiglia si occupava di un negozio in piazza delle Autolinee a Cosenza per la vendita di telefonini. La strage risalirebbe a ieri sera e secondo i carabinieri si tratterebbe di un triplice omicidio culminato poi con un suicidio.

 

Al piano di sotto della villetta, dove viveva la famiglia sterminata, abitano anche i genitori di Salvatore Giordano e nelle vicinanze, altri parenti che avrebbero raccontato di avere sentito dei botti in nottata e di essere andati a controllare senza ricevere però, alcuna risposta. Sul posto sono intervenuti i carabinieri guidati dal tenente colonnello Piero Sutera e il Procuratore di Cosenza Mario Spagnuolo, il Pm Domenico Frascino, il capitano dei carabinieri di Rende Sebastiano Maieli, gli uomini della Scientifica e la squadra mobile. Per l’ispezione dei corpi  anche il medico legale, il dott. Cavalcanti, per un primo esame esterno dei cadaveri. Nel pomeriggio il perito balistico ha provveduto ad analizzare lo stato dei luoghi per la ricostruzione della traiettoria dei colpi.

I corpi senza vita in due stanze dall’abitazione

La porta d’ingresso della villetta nella quale vivevano i Giordano non presenterebbe alcun segno di effrazione. Per entrare all’interno è stato infatti necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco. Il ritrovamento e la segnalazione ai carabinieri poco dopo le 13.00 di oggi, lunedì 12 febbraio.

Nonostante sia ancora tutta da chiarire la dinamica dei fatti, l’ipotesi piĂą accreditata (anche se tutta da verificare) è che sia stato Salvatore Giordano a compiere la strage. Per questo si attende l’esito degli esami balistici e dello stub sui cadaveri. Il corpo di Salvatore Giordano è stato rinvenuto accanto alla porta d’ingresso, vicino a lui c’era quello del figlio Giovanni. Nella stanza da letto, invece, i corpi senza vita della moglie e della figlia.

 

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