Cosenza antifascista contesta Forza Nuova. Hotel San Francesco sotto assedio (FOTO)

Roberto Fiore a Rende per la campagna elettorale. Oltre cento militanti di sinistra in protesta: “I fascisti sono fuorilegge, ma c’è la polizia che li protegge”

 

RENDE (CS) – Accesa protesta stamattina a Rende. Militanti dei centri sociali, sindacati, Anpi, Cosenza in Comune, Prendocasa e buona parte della società civile dell’area urbana, in massa hanno contestato l’arrivo di Roberto Fiore in città. Il leader di Forza Nuova ha oggi lanciato ufficialmente l’avvio della campagna elettorale in Calabria alla presenza della candidata alla Camera per il collegio di Cosenza Carmelina Ignoto. L’incontro ha mobilitato l’ala antifascista cosentina che ha manifestato con forza il proprio dissenso. Inizialmente la conferenza stampa si sarebbe dovuta tenere all’hotel Marconi, a Quattromiglia di Rende. Il centro commerciale rendese infatti è stato dalle 10.00 del mattino presidiato da un ampio schieramento di forze dell’ordine che ne ha filtrato gli accessi. Presenti circa duecento attivisti antifascisti che, dopo aver appreso dell’improvviso cambio di location dell’incontro (spostato all’hotel San Francesco), si sono riversati su Commenda.

 

Davanti ai cancelli hanno intonato cori ricordando l’agguato dei giorni scorsi, compiuto a colpi di pistola contro sei migranti a Macerata da Luca Traini. A lui il leader di Forza Nuova ha offerto sostegno economico per le spese legali in modo da ”non farlo sentire solo”. E mentre in strada gli antifascisti urlavano “i fascisti sono fuorilegge, ma c’è la polizia che li protegge”, nella sala Minerva un tripudio di applausi si è levato quando il ccordinatore regionale del partito Davide Pirillo ha nominato Benito Mussolini elogiandone le politiche di welfare. Presenti all’incontro meno di trenta simpatizzanti assediati all’interno dell’hotel per oltre due ore finché, scortati dagli agenti della Questura di Cosenza, si sono allontanati dall’uscita secondaria dell’albergo. Momenti di tensione si sono registrati a seguito del lancio di un uovo in direzione del gruppo di Forza Nuova che ha reagito imprecando contro i manifestanti definendoli ‘drogati nigeriani’.