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Rifiuti, furti e sicurezza sulle strade, Miceli: “Rende non è un’isola felice” (AUDIO)

Domenico Miceli, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, affronta in una corposa intervista le criticità che sta vivendo il comune di Rende alle prese con la gestione dei rifiuti, gli incivili e i numerosi furti nell’area industriale di Contrada Lecco per i quali stamattina il sindaco Manna ha chiesto la convocazione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica

 

RENDE – Dalla pulizia delle strade invasa da sacchetti di spazzatura sparsi di qua e di la, alle discariche a cielo aperto nella periferia, fino all’escalation dei furti, fenomeno in aumento, che sta colpendo la zona industriale di Contrada Lecco. Il Comune di Rende non sta vivendo un buon periodo e si può tranquillamente affermare che non è più “l’isola felice di un tempo”. miceliRegistriamo infatti, difficoltà a mantenere la città pulita da parte dell’amministrazione comunale e abbiamo più volte sottolineato il fatto che questa raccolta differenziata, con il porta a porta, è partita nel modo sbagliato – spiega Miceli  – perché è mancata la comunicazione con i cittadini che si sono trovati da un giorno all’altro a dover gestire i rifiuti in maniera completamente diversa, senza essere formati e sopratutto informati. Il consigliere pentastellato è intervenuto sugli argomenti caldi e sulle emergenze del Comune di Rende ai microfoni di Rlb.

 

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Le PEZ? Solo sulla carta

Questa disinformazione ha provocato, continua Domenico Miceli, “la creazione di discariche nascoste, più o meno grandi, in molte aree del territorio sopratutto quelle più periferiche. Questo è dovuto anche la fatto che delle 24 PEZ ,ovvero le Postazioni Ecologiche Zonali (per meglio dire isole ecologiche) che dovevano essere realizzate entro il 31 dicembre del 2017, al momento ce ne sono solo due attive. Nei periodi di festa, sono sempre stracolme di immondizia e una si trova installata anche vicina ad una scuola, quella di Villaggio Europa. Questo rappresenta un pericolo igienico sanitario per gli alunni che la frequentano. C’è chi utilizza le PEZ per continuare a fare la raccolta… indifferenziata”.

E non c’è differenza nel trattamento per incentivare invece i cittadini virtuosi: “Noi abbiamo sempre detto e portato avanti – spiega ancora Miceli – la proposta della ‘tariffa puntuale’ che consiste nel premiare chi meglio differenzia. Il cittadino spenderà di meno e sarà invogliato a fare la raccolta differenziata nel migliore dei modi. Oggi, invece, nessuno è invogliato, perchè si fa la raccolta differenziata, si tengono i mastelli sui balconi, si favorisce l’azienda che si occupa del servizio ma il cittadino continua a pagare tariffe davvero eccessive”.

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“Telecamere per punire gli incivili non per fare soldi”

“Le telecamere sicuramente potrebbero essere un deterrente, ma si dovrebbe puntare su informazione e formazione. Se installiamo le telecamere per fare “cassa” non risolviamo il problema, che invece si risolverebbe parlando con il cittadino, attraverso una buona campagna di informazione. Ben vengano le telecamere dalle quali abbiamo avuto modo di vedere come alcune auto si fermano in determinate contrade per abbandonare in modo indiscriminato la spazzatura e dove ormai ci si sono formate delle mini e maxi discariche. Da questa amministrazione – dichiara Miceli – abbiamo sentito tante volte “metteremo le telecamere, faremo le multe, ci sono le macchine civetta” ma nei fatti, non abbiamo ancora visto nulla di concreto. Per non parlare delle bonifiche che costano… e che pagano i cittadini”.

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