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FOTO NADIA MONDERA

Giovane affetta da SLA lavora per il Comune di Rende a progetti sulle disabilità

Nadia Mondera usando gli occhi, scrive e fornisce preziosi suggerimenti all’amministrazione comunale sull’autonomia del disabile attraverso l’utilizzo delle capacità residue

RENDE (CS) – Da quando il sindaco di Rende Marcello Manna ha dato l’incarico a Nadia Mondera, malata di SLA,  per lavorare su progetti riguardanti le disabilità, Nadia si è dimostrata sempre collaborativa, propositiva e fattiva. Dal suo letto e con il solo ausilio degli occhi, Nadia scrive, interagendo assiduamente con il Comune di Rende ed in particolare con l’assessorato alle Politiche Sociali per portare avanti un progetto che le sta a cuore che mira all’autonomia del disabile attraverso l’utilizzo delle capacità residue. L’idea progettuale, scritta a più mani, sta definendo un lavoro completo  che amalgama e integra i diversi punti di vista su un problema che investe molte persone.

 

Questa particolare collaborazione, è sintomatica di come il sindaco di Rende e la sua giunta lavorino fianco a fianco con i cittadini e con esse trovino soluzioni reali, portando avanti progetti importanti per tutta la comunità. Il sindaco di Rende Marcello Manna spiega che “ come pensavamo Nadia si è calata nel ruolo di assessore alla disabilità e i suoi continui suggerimenti sono per noi fondamentali, anche perché, solo cosi l’istituzione può offrire un servizio concreto a chi si trova purtroppo in condizioni non facili”. Gli occhi di Nadia riescono a scrivere parole chiare, pensieri precisi con una visione pratica di come può essere costruito un qualcosa di utile che miri all’aiuto di chi si trovi dinanzi alla lotta per la propria autonomia.

 

L’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Rende Annamaria Artese all’uscita dell’incontro con Nadia ricorda che “ la nostra speranza è che la ricerca vada avanti e trovi la strada per una cura che guarisca o almeno arresti questa terribile malattia, ma le istituzioni, nel frattempo, non possono stare ferme. Noi con la nostra giunta ci siamo posti subito questo problema ed è per questo che siamo felici della collaborazione nata con  Nadia. Lei sa meglio di noi quali siano le reali difficoltà e vi posso assicurare che i messaggi di Nadia sono per noi un continuo sprone a fare meglio in un progetto che verrà presto alla luce. Per adesso si lavora con intensità, anche perché Nadia ci fa filare”.