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Acqua

Da oltre una settimana senz’acqua, rendesi in rivolta: sit in ad oltranza all’interno del Comune

Se l’acqua non arriva nelle 48 ore, come promesso dal sindaco, i residenti di via Alessandro Magno hanno indetto un sit in ad oltranza.

 

RENDE (CS) – “Sono giorni – si legge in una nota – che i cittadini residenti in contrada Vanni (attuale via Alessandro Magno, dal civico 60 al 120) segnalano all’ufficio acque potabili e al Comune di Rende il grave disagio in cui versano a causa della mancata erogazione dell’acqua. Per 10 giorni i cittadini hanno cercato di risolvere la situazione tramite segnalazioni telefoniche e continui reclami presso gli uffici addetti. Le uniche risposte ottenute sono risultate promesse non mantenute e molto spesso insulti gratuiti. Oggi, esasperati, tutti i residenti si sono recati presso l’ufficio Acque Potabili chiedendo delucidazioni. I responsabili e il Direttore non li hanno accolti all’interno degli uffici e non hanno dato risposte risolutive. Sostenevano che il problema è generato dalla siccità che riduce la portata dell’acqua disponibile. Si sarebbe quindi reso necessario il razionamento in tutte le contrade. Tale spiegazione risulta priva di fondamento in quanto quella di via Alessandro Magno è l’unica zona del paese in cui la fornitura è stata interrotta da oltre una settimana consecutiva. Gli animi si sono accesi ed una impiegata si è permessa addirittura di lanciare insulti contro le singole persone. Tra gli svariati insulti che i cittadini hanno subito si sono anche sentiti dire che non avevano diritto a protestare perché, a dir loro, privi di “titolo di studio”.

A questo punto la delegazione si è recata presso la Casa Comunale per essere ricevuti dal Sindaco. Presso la segreteria è stato riferito che il Sindaco non era in Municipio. Il Sindaco, dichiarato assente fino a quel momento dal suo staff, si è deciso a ricevere i manifestanti, richiamato dalle urla della consigliera Cava del Laboratorio Civico, che aggrediva verbalmente la delegazione, apostrofandoli come “maleducati”. Resosi conto personalmente dei disagi in cui effettivamente versano i cittadini, il Sindaco si è impegnato a garantire la fornitura per le prossime 48 ore in modo che le autoclavi si possano riempire, e a monitorare l’andamento dei prossimi giorni. Inoltre, promette che avrebbe valutato i costi per realizzare una nuova rete con il contributo dei cittadini. Al momento ancora nelle abitazioni l’acqua non è arrivata. I residenti sperano che le promesse del Sindaco non siano vane, altrimenti procederanno con un sit in ad oltranza all’interno del Comune e a fare un esposto presso la Procura della Repubblica per denunciare i gravi disagi subiti.”