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Rapina a Settimo: arrestato un 20enne. Sospetti su due donne

RENDE – Bad girl. Il potenziamento dei controlli sul territorio, intensificato dal questore Alfredo Anzalone e dal colonnello Francesco Ferace, comandante dell’Arma provinciale di Cosenza, sulla recrudescenza del fenomeno delle rapine, stà permettendo agli inquirenti di dare un nome ed un volto ai componenti della banda specializzata in assalti ad esercizi commerciali della città e dell’hinterland. L’ultimo volto e nome che si è aggiunto alla lunga sfilza degli schedati è quello di Pino Giovanni Imbrogno, 20enne di Rose, arrestato dai carabinieri della Compagnia di Rende,

coordinati dal capitano Luigi Miele, per la rapina al bar-tabacchi “Montercarlo”, di Settimo di Montalto Uffugo. L’arresto di Imbrogno, però, non pone fine alle indagini, considerato che gli inquirenti sono sulle tracce del complice che ha aiutato il 20enne nel piano criminoso. Anzi il giovane potrebbe aver avuto l’aiuto di due ragazze, sulle quali sono ancora in corso indagini, per pianificare  mettere in atto la sua trama di romanzo criminale. Sono le 19:30 e la zona è parecchio trafficata. Due persone, armate di ronca e con il volto coperto da passamontagna, fanno irruzione nell’esercizio commerciale. I due, sotto la minaccia dell’arma, intimano alla cassiera di consegnare tutto l’incasso. All’interno del locale, c’è anche il titolare, insieme ad altre due persone. I malviventi, dopo essersi fatti consegnare il bottino: 800 euro, non contenti si fanno consegnare dalla commessa la sua borsa e “strappano” dalla vetrina espositiva diversi biglietti “Gratta e vinci”. Dopo aver arraffato il bottino ed aver minacciato i presenti di non fare mosse false, si dirigono velocemente verso l’uscita, pronti a salire su un’auto, con la marcia ingranata per la partenza. Proprio mentre raggiungono l’auto, notano una pattuglia dei carabinieri in arrivo. L’atteggiamento frettoloso dei due malviventi, insospettisce i detective del 112 che, dopo aver azionato la sirena, intimano con la paletta di servizio l’alt ai fuggiaschi. Nulla da fare. Scatta la fuga e i militari dell’Arma si lanciano all’inseguimento dei ladri che, tentato di seminare gli inseguitori. Durante l’inseguimento, i detective della Benemerita sparano anche alcuni colpi in aria. Un giovane viene bloccato subito ed ammanettato, l’altro, invece, riesce a proseguire la sua fuga, facendo perdere le proprie tracce. Mentre il giovane bloccato, viene accompagnato in caserma per l’identificazione e l’espletamento delle formalità di rito, i carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile di Rende, rimangono sul luogo della rapina, per ascoltare le testimonianze di alcune persone presenti nelle vicinanze del bar-tabacchi durante il colpo. In tanti hanno riferito agli inquirenti di aver notato due donne, sedute dentro una macchina, sistemata con le luci accese e il motore avviato, proprio davanti all’esercizio commerciale rapinato. Le due donne, subito rintracciate, sono state fermate e portate in caserma per essere ascoltate. Secondo il racconto fornito dalle due sospettate, si sarebbero offerte di dare un passaggio ai due ragazzi, di cui non conoscevano le intenzioni. Una versione questa che, però, non ha convinto gli inquirenti che, non avendo indizi di colpevolezza a carico delle due, le hanno rilasciate. Non è escluso, però, che per loro possa scattare una denuncia a piede libero. Le indagini continuano, nelle prossime ore, infatti, se ne potrebbe sapere di più. Una dettagliata informativa sull’accaduto e sugli indizi raccolti finora è stata trasmessa dai carabinieri al procuratore capo della Procura della Repubblica di Cosenza Dario Granieri.