Centro di neuropsichiatria infantile, Miceli: “Negato il diritto alla cura per 226 bambini”

Il consigliere Domenico Miceli al fianco delle ‘Mamme di Gaia’: “Bisogna risolvere una volta per tutte il problema del Centro di neuropsichiatria infantile di contrada Lecco.

RENDE (CS) – “C’è una lista della vergogna che segna il presente del Centro di neuropsichiatria infantile di contrada Lecco. Contiene i nomi dei 226 bambini disabili che per mancanza di personale non hanno accesso alle terapie. Duecentoventisei bambini a cui viene negato il diritto alla cura, alla prevenzione, alla riabilitazione. Non va bene neanche ai 208 bambini inseriti in un programma riabilitativo, perché pende su di loro la spada di Damocle dell’interruzione del servizio, offerto dall’Asp di Cosenza, a causa del precariato diffuso che attanaglia i terapisti della struttura“. La denuncia arriva da Domenico Miceli, Capogruppo del M5S al Comune di Rende. “Come Movimento  – continua – ci siamo schierati da subito con le Mamme di Gaia, un gruppo di coraggiosi genitori che sfida quel sottile “muro di gomma” della burocrazia politica italiana che è “forte con i deboli e debole con i forti”. Oggi continuiamo a stare al loro fianco in questa battaglia di civiltà che porta alla luce tutte le contraddizioni di uno Stato in cui si deve continuamente lottare per veder realizzare le più belle pagine della nostra Costituzione. Pagine negate e ignorate dai signorotti della politica che giocano con il futuro di intere generazioni arrogandosi un diritto che non gli concediamo”.

MiceliPer Miceli, dunque, è “disdicevole il comportamento tenuto giorni fa dal Dg Mauro, che non si è presentato alla riunione della Commissione regionale Sanità, facendosi sostituire da chi non sapeva nulla della questione, così come il comportamento di qualche consigliere regionale, membro di quella commissione quasi infastidito dal doversi occupare di questo problema. Il nostro non vuole e non può essere un appello. Ma è una richiesta perentoria al commissario alla Sanità Scura, al Dg dell’Asp Mauro, al presidente Oliverio, al ministro Lorenzin, di intervenire, prendere posizione e risolvere una volta per tutte il problema del Centro di neuropsichiatria infantile di contrada Lecco. D’altronde – aggiunge il pentastellato – come si può leggere dalla relazione della Corte dei Conti di dicembre 2016 sul Fondo per le Autosufficienze, i giudici mettono in evidenza come “il nostro Paese registra ancora una estrema eterogeneità e disomogeneità nella diffusione dei servizi sul territorio, cui corrisponde una significativa sperequazione della spesa sociale. Basti segnalare i 282 euro pro-capite che vengono spesi nel 2015 nella Provincia autonoma di Trento per far fronte alle specifiche esigenze, contro gli appena 26 euro della Regione Calabria”. I soldi ci sono, ma non sappiamo se e come sono stati spesi. Di certo il pieno godimento dei diritti delle persone con disabilità in Calabria non esiste, e non solo sull’assistenza”.

Il Movimento 5 stelle chiede quindi al sindaco Manna soprattutto “di sciogliere le riserve e di uscire allo scoperto per difendere il diritto alla cura dei tanti bambini che frequentano e dovrebbero frequentare le strutture assistenziali del territorio rendese. Patrocinare una iniziativa non serve e non basta. Servono azioni politiche concrete tese alla realizzazione del bene comune. Non mancheremo di vigilare e monitorare la situazione, convinti che – conclude Miceli – solo dei fatti concreti possano farci desistere dal prosieguo della nostra protesta”.

 

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