Addio cassonetti: a Rende sta per arrivare la raccolta porta a porta

Approvato oggi, in Consiglio comunale rendese, il nuovo Piano Rifiuti urbani. A breve la raccolta della differenziata si effettuerà porta a porta.

RENDE (CS) –  Si attendeva dallo scorso settembre, ora diventa realtà: il nuovo Piano rifiuti urbani, sostituirà per intero quello regolamentato nel 2001. A Rende scompariranno i cassonetti e arriverà la tanto attesa e discussa raccolta porta a porta. Pochi giorni fa è stato firmato il contratto con Calabria Maceri e Servizi Spa; oggi il Consiglio comunale rendese, ha approvato il regolamento.

“Il nuovo piano dei rifiuti – come spiegato dall’Assessore Francesco D’Ippolito – si pone l’obiettivo di raggiungere la raccolta differenziata per il 65% degli RSU e, in tale ottica, prevede l’eliminazione delle postazioni dei cassonetti ed il passaggio, per l’intero territorio comunale, al sistema di raccolta porta a porta. Tale trasformazione, oltre ad essere in linea con le previsioni regionali, si rende inevitabile per il conferimento crescente di rifiuti, provenienti dai comuni limitrofi, alle postazioni di cassonetti esistenti. Il servizio previsto è antesignano a quello adottato dalla Regione Calabria. Miglior prezzo-prestazioni. E’ ovvio che, ad oggi, la città risenta della sporcizia legata al fatto che siamo gli unici ad avere ancora i cassonetti. Ciò ha portato ad un incremento di 3mila tonnellate all’anno. Pur essendo stata bandita la gara, il porta a porta non è partito, per il ricorso al Tar, che ha determinato uno slittamento di dieci mesi. L’altro giorno abbiamo finalmente firmato il contratto.”

Ricordiamo in sintesi, infatti, che per la gestione dei rifiuti Eugenio Guarascio, patron di Ecologia Oggi Spa, chiese l’annullamento di tre gare a Rende, Crotone e Rossano. Partì la “guerra” contro Calabria Maceri e Servizi Spa di Crescenzo Pellegrino. A Rende Guarascio non ottenne la sospensione dell’assegnazione degli appalti, ma il Tar rinviò a gennaio una trattazione più documentata in materia. Al fine il ricorso cautelare è stato rigettato: a Pellegrino (quindi a Calabria Maceri) resta assegnato l’appalto.

L’unica voce contraria, oggi, in consiglio comunale (che ha ‘animato’ un pò l’andamento di una seduta spenta e silenziosa, in quanto gli unici interventi sono stati fatti per congratularsi sulle elezioni provinciali dei due neoeletti Aceto e Bartucci) è stata quella di Domenico Miceli. “Non mi associo agli auguri – ha dichiarato – in quanto il voto è stato frutto di una casta che si autoelegge; ancora non abbiamo capito chi ha votato e per chi e questa è una mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini che sono stati totalmente esclusi. Non si sa che giochi di potere vi siano tra chi siederà nella Provincia, un Ente che doveva essere soppresso; noi siamo favorevoli all’abolizione delle Province. Per questo io come consigliere rappresentante del M5S non sono andato a votare.” Per quanto riguarda il piano Rifiuti, Miceli ha aggiunto: “Gli adeguamenti in questa delibera non ci soddisfano. Il nuovo regolamento è una copia di quello vecchio, non si sa nulla del servizio di raccolta, non vi sono orari, luoghi e nessun dettaglio. Sappiamo che nella zona universitaria e in quartieri interi il porta a porta non vi sarà e vorremmo capire perchè; dove e come funzionerà.”

ConsiglioA controbattere direttamente il primo cittadino di Rende, Marcello Manna: “Per quanto riguarda il voto in Provincia, se il consigliere Miceli fosse venuto alla riunione indetta proprio per discutere su ciò, non staremmo qui a parlarne. L’Ente Provincia c’è, è un dato di fatto e siccome c’è, per la prima volta maggioranza e minoranza, atteso che vi era un unico candidato alla presidenza, ha concordato di offrire un servizio alla città proponendo i candidati consiglieri provinciali. Perchè la Provincia è un Ente che fornisce servizi, come sorveglianza ai rifiuti, edilizia scolastica ecc.e, proprio per questo, abbiamo cercato di irrobustire la nostra presenza nell’ente attraverso i nostri consiglieri. Per offrire maggiori servizi alla città di Rende è naturale che abbiamo cercato di far eleggere più consiglieri possibili e ci dispiace che dei 4 ne siano stati eletti solo 2. Le logiche che attanagliano il M5S a non partecipare al voto a noi non ci interessano. Non dobbiamo dimenticarci che siamo un comune in predissesto e portare più consiglieri possibili, non può che essere un bene per noi.”

Infine è stato sottolineato che presto verranno diffusi e specificati tutti i dettagli tecnici e le modalità di raccolta porta a porta. Mentre sulla rosa dei nomi che costituiranno la nuova Giunta, ancora tutto tace.