I voti del clan Lanzino nel ‘Principato’, processo al palo

Rinviata l’udienza preliminare a carico del presunto sodalizio criminale tra politica e ‘ndrangheta che avrebbe consentito di barattare voti con appalti e posti di lavoro.

 

CATANZARO – Bisognerà attendere il prossimo anno per iniziare a far luce sul ‘Sistema Rende’. E’ stata infatti rinviata al Febbraio del 2017 l’udienza preliminare a carico dei dieci imputati che dovranno rispondere a vario titolo delle accuse di concorso esterno in associazione mafiosa, voto di scambio e corruzione aggravata dal metodo mafioso. Si tratta di politici appartenenti al Partito Democratico e noti esponenti della criminalità organizzata. Alla sbarra infatti appare in prima fila l’ex sindaco, ex consigliere regionale ed ex sottosegretario al Ministero del Lavoro Sandro Principe, gli ex assessori comunali Pietro Ruffolo (che rivestì anche il ruolo di consigliere alla Provincia di Cosenza) e Giuseppe Gagliardi, l’ex consigliere regionale Rosario Mirabelli candidato alle scorse elezioni regionali tra le liste a sostegno del governatore Mario Oliverio, l’ex sindaco di Rende ed ex consigliere provinciale di Cosenza Umberto Bernaudo, insieme a cinque esponenti del clan Lanzino: Adolfo D’Ambrosio, Michele Di Puppo, Francesco Patitucci, Umberto Di Puppo e Marco Paolo Lento che sembrerebbe abbia in più occasioni svolto il ruolo di tramite tra i politici e la cosca. Il rinvio è stato motivato da un difetto di notifica all’avvocato Laura Gaetano legale difensore di Patitucci e dal fatto che il detenuto D’Ambrosio non era stato tradotto dal carcere al Tribunale di Catanzaro per seguire l’udienza. L’operazione scattata a fine marzo a seguito delle indagini svolte dalla Dda di Catanzaro avrebbe documentato una serie di episodi attraverso i quali si presume che per almeno quindici anni i voti per eleggere i sindaci di Rende siano stati ‘barattati’ con appalti e posti di lavoro sia all’interno della cooperativa Rende Servizi nel cui organico appariva anche il boss Ettore Lanzino sia all’interno dei call center del gruppo Abramo.