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Molte volte sono gli amici di sempre a portarci lontano

In attesa degli auguri di Natale che ci faremo domani, oggi voglio proporvi due testimonianze, due diversi modi di vivere questo Natale.

Due testimonianze che solo apparentemente non hanno nulla in comune. C’è il mio amico Maurizio che continuerà a viverlo accanto ai Rom, ai poveri, a quei “disgraziati” venuti da lontano ed ai suoi “piccoli” di Scampia. Ed a noi che affannosamente giriamo i negozi per gli “ultimi” regali ci da dei consigli utili: “due marche da bollo da 16€ cadauna per regalare la tessera sanitaria ad una ragazza madre con due bambini; una pomatina da 21€ (non prescrivibile) per curare un’allergia al viso di una bambina di cinque anni; un kit completo per la scuola (quaderni, matite, album, un sussidiario ed un astuccio) €25; e ancora 20€ per regalare quattro biglietti per un pomeriggio al cinema con pop corn ad altrettanti bambini e bambine; insomma per un natale utile e solidale vi è tanto da poter fare….”

 

Poi invece arriva la mia amica Francesca: “La mia maschera è pronta… Passano i giorni, gli anni. Sorriso perenne, perchè quello fa bene, prende per i fondelli anche le brutture della vita, porta coraggio, è la mia fede.. Il sole della mia espressione scalda coloro che mi stanno intorno.. I conti tornano, la vita avanza. Va bene così. E quando il sipario è calato e sono sola poso la maschera e piango.. Dispenso sorrisi tempo e abbracci senza nulla chiedere in cambio… E’ una cosa meravigliosa, si. Ma IO, io davvero dove sono?!…” Bhe non c’è bisogno di commenti e di altre parole. Due situazioni, due prese di coscienza, due speranze e, meno male che ci sono Maurizio e Francesca a non vanificare questo ed il nostro Natale: tutti e due cercano ma soprattutto danno un sorriso vero.