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Pd a Rende, Ambrogio: “necessario creare progetto di costruzione, non di distruzione”

A conclusione dell’iniziativa si è deciso di lavorare ad un documento di indirizzo da portare in assemblea regionale il prossimo 29 e 30 luglio.

 

RENDE (CS) – Nel Pd si cambia aria, torna l’entusiasmo,la discussione, la voglia di fare politica.
E torna partendo dalla gente normale. Ieri a Rende si è tenuto un incontro alla luce della riunione dello scorso 6 luglio a Lamezia dei cosiddetti “auto convocati”: “Siamo riusciti a muovere tanto: da che si rinviavano le direzioni a che in un batter d’occhio si sono convocate a cascata, direzione regionale e provinciale e soprattutto si è fissata una due giorni dove si terrà l’assemblea regionale i prossimi 29/30 luglio in quel di Camigliatello Silano”.

PD incontro Rende bova pd rende

A dirlo è Marco Ambrogio del Pd cosentino che sottolinea di aver “mosso ancora accuse pesanti sul fatto che da due anni e mezzo a questa parte non sono stati nominati gli organismi, forse per cancellare i luoghi di discussione ed adesso il segretario regionale pre annuncia la nomina di una segreteria regionale. Oggi il partito non esiste più sul territorio, è ridotto ad una sorte di comitato elettorale che si muove solo nei periodi pre elettorali che non riesce a raccogliere più consensi. È importante creare un progetto – ha spiegato Marco Ambrogio – di costruzione e non di distruzione partendo però dall’azzeramento dei vertici regionali del partito. Questo modo di coinvolgere dal basso può essere la medicina per salvare un partito ormai malato terminale”.

L’incontro al Museo dei Presente di Rende è stato concluso da Arturo Bova consigliere regionale e presidente della commissione anti ‘Ndrangheta, il quale ha voluto far sentire la propria vicinanza elogiando queste iniziative. “E’ il periodo peggiore che stiamo affrontando dal dopoguerra – ha spiegato Bova – ma bisogna darsi una mossa per ridare credibilità alla politica ed al partito“.
Ed ancora ha continuato “Abbiamo perso nelle maggiori città, inanellando insuccessi ovunque, cosa deve succedere di più affinché qualcuno ne prenda atto? Da noi non esiste rottamazione ma assoluta restaurazione. Due città non hanno tenuto le primarie in Italia: Cosenza e Crotone ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Dunque andiamo avanti su questa strada altrimenti perderemo totalmente fiducia della nostra gente”.