La marijuana della sibaritide, arresti tra centinaia di semi e piantine

COSENZA – Non solo mare nell’Alto Jonio cosentino.

Tra Rossano e Corigliano a distanza di poche ore sono stati eseguiti tre arresti per produzione, detenzione e spaccio di marijuana. A finire in manette sono stati due coniugi e un pregiudicato. I carabinieri di Corigliano Calabro hanno infatti arrestato in flagranza di reato una coppia composta da un bracciante agricolo 44enne, Vincenzo Albamonte e la moglie 43enne. L’uomo è stato immediatamente condotto in penitenziario, mentre la donna è stata ristretta in regime carcerario domiciliare. I carabinieri nel corso di una perquisizione presso l’abitazione e il magazzino dei due, avrebbero rinvenuto all’interno di vasi in plastica, 23 piante di cannabis indica, dell’altezza media di un metro circa, nonche’ tre involucri contenenti tredici grammi di hashish. A Rossano invece la guardia di finanza ha arrestato un giovane con l’accusa di coltivazione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di un uomo di 35 anni, con precedenti specifici, che aveva realizzato una vera coltivazione anch’egli nei pressi della propria abitazione. La scoperta sarebbe avvenuta dopo accurate attivita’ di appostamento ed osservazione sul territorio. E’ stata così abbattuta una florida coltivazione di canapa indiana posizionata all’interno di numerosi vasi sistemati, e ben nascosti, sul terrazzino dell’abitazione. Trovati anche un centinaio di semi, alcuni grammi di marijuana essiccata ed un bilancino di precisione. Attualmente sono in corso indagini per individuare i clienti dell’arrestato.