Renzi Con Aliverio

Flop Pd e verdiniani a Cosenza, la rabbia di Renzi

Il presidente del Consiglio inizia a soffrire i dirigenti bruzi e pensa alla rottamazione. Intanto scarica Verdini.
 

COSENZA – Dalla scelta infelice al flop più totale il passo è breve. Se n’è accorto (un po’ troppo tardi a dire il vero) il presidente del Consiglio Matteo Renzi che è deciso a fare marcia indietro sull’alleanza con Denis Verdini. Un’alleanza per certi versi ancora più discutibile di quella realizzata con il Nuovo centrodestra, che al primo esame elettorale ha garantito solo figuracce e critiche a volontà. Soprattutto nel Sud Italia, dove Verdini si è presentato con naturalezza al fianco dei candidati alla carica di sindaco del Pd, le cose sono andate peggio di quello che si poteva immaginare. Napoli e Cosenza ne sono un esempio lampante.
 

Nella città dei bruzi si è verificato un vero e proprio disastro e il problema più grande è che tutti, persino i più ingenui, sapevano già come sarebbe andata a finire. L’alleanza del Pd di Magorno, Oliverio, Adamo, Bruno Bossio, Covello e Guccione con i discepoli cosentini del senatore toscano (imputato in cinque processi e condannato a due anni per corruzione) Ennio e Luca Morrone e Giacomo Mancini junior, è stato un suicidio annunciato. Apparire accanto a loro e candidarsi insieme a loro ha dato il colpo di grazia ad un partito che continua a perdere consensi e credibilità. Non convincono più le scelte, i volti (sempre gli stessi) e l’identità politica sembra essere scomparsa per sempre. Anche per questo Renzi è pronto a rivoluzionare tutto. Deve farlo per il bene del Pd ma soprattutto per salvare se stesso in vista del prossimo referendum costituzionale che potrebbe affossarlo definitivamente.
 
Il premier, nonostante le rassicurazioni e le insistenze del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti, vuole voltare le spalle a Verdini e al tempo stesso, a Cosenza, progetta la rottamazione dei dirigenti storici. Ma non sarà un gioco da ragazzi. Far andare in pensione i vecchi volponi della politica bruzia che da anni comandano senza aver contribuito minimamente alla rinascita sociale, economica e culturale non solo di Cosenza ma dell’intera regione (non va dimenticato che il Pd cosentino comanda in tutta la Calabria), appare un’impresa da titani. Ma non sembrano esserci più alternative. Se Renzi vuole tenere in piedi il sistema di potere che ha creato con tanta cura, deve muoversi in fretta. Se vuole salvare il suo ‘regno’, è costretto a cambiare il Sud, partendo proprio dalla piccola Cosenza.