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Cosenza che cambia, nuovo volto per Santa Teresa e XXV Luglio

COSENZA – Piazza XXV Luglio e piazza Santa Teresa.

Due centri nevralgici del tessuto storico della città di Cosenza che nel tempo, però, hanno finito per l’assumere le sembianze di non-luoghi, privati di quella funzione sociale che pure dovrebbe essere tratto distintivo di una piazza, ma che il progressivo aumento dell’uso dei mezzi privati di trasporto ha relegato ad un ruolo decisamente secondario, per non dire marginale. L’Amministrazione a guida Occhiuto vuole rivalutare la piazza quale spazio aggregativo e lo fa progettando interventi di arredo urbano che alle piazze vogliono restituire quella fruibilità sociale che significa recuperarle alla rappresentatività urbana originaria. In quest’ottica si colloca il bando, appena pubblicato ed in scadenza il 29 luglio, con il quale l’Amministrazione intende affidare l’intervento che cambierà il volto di piazza XXV luglio e piazza Santa Teresa, ad oggi semplici zone di transito e di sosta di autoveicoli. Il primo obiettivo è proprio quello di limitare l’uso indiscriminato, invasivo e disordinato delle piazze, lasciando che gli spazi siano vivibili per i pedoni, valorizzando il verde esistente, più in generale ridefinendo lo spazio aperto e di stretta conseguenza l’assetto della mobilità urbana. In particolare, piazza XXV luglio sarà interamente riqualificata e resa fruibile con interventi di pavimentazione e aree verdi che, comunque, non escluderanno zone parcheggio, ma meglio organizzate e razionali rispetto alle attuali. Su piazza Santa Teresa invece sarà istituita una semirotatoria che impedirà il transito a velocità, riqualificando allo stesso tempo lo spazio di socializzazione dei cittadini che, in totale sicurezza, potranno soffermarsi sull’area antistante la frequentatissima Chiesa. Due interventi, dunque, che si collocano nel progetto complessivo di riqualificazione delle aree degradate della città, sotto il comune denominatore della socialità dalla quale, nella visione del primo cittadino, i luoghi fisici non possono prescindere.