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Pino Gentile: “Occhiuto? Aspettatevi altre magagne”

L’esponente di Ncd ha presentato insieme a sua figlia Katya e a Enzo Paolini la lista ‘Cosenza Popolare”. 
 

COSENZA – C’era anche Pino Gentile alla presentazione della lista ‘Cosenza Popolare’ che alle prossime elezioni amministrative sosterrà la candidatura a sindaco di Enzo Paolini. Una presenza che testimonia ulteriormente la vicinanza del vicepresidente del consiglio regionale all’avvocato cosentino. E poco importa se Ncd appoggerà Guccione nel caso al ballottaggio con Occhiuto (dato ancora per favorito nonostante l’inchiesta che nei giorni scorsi ha colpito il Comune) non dovesse finire Paolini. Al momento ciò che conta è pensare al 5 giugno con più chance di vittoria.
 

“La nostra scelta – ha detto Gentile – è stata coerente perché non abbiamo abbassato la testa. Avremmo corso il rischio di dimenticare i problemi della città e di rinunciare alla nostra dignità ma quella non è in vendita, quando si perde la dignità si perde la libertà. Vogliamo Enzo Paolini al ballottaggio. Lista competitiva con rappresentanti delle professioni, dei quartieri, di un mondo moderno”.
 

Inevitabile un riferimento al ciclone che ha colpito il Comune e alcuni dirigenti molto vicini all’ex sindaco Mario Occhiuto. “Credo che verranno fuori le tante magagne – ha evidenziato – che sul bilancio del Comune sono state fatte. Il Comune è stato usato come clava per fare cattiverie, come arma contundente per distruggere cittadini e quartieri”.
 

Katya torna ad attaccare il suo ex sindaco

Non c’era Tonino Gentile al Modernissimo, ufficialmente per impegni istituzionali anche se in molti sostengono che lui spingesse per un’alleanza con il Pd e non con il Pse. Ma per quella ci sarà tempo. C’era invece Katya, figlia di Pino ed ex vice sindaco di Cosenza prima della rottura insanabile con Occhiuto. “Il primo ringraziamento – ha detto ricordando l’iniziale ricusazione della lista poi riammessa dal Consiglio di Stato – va all’avvocato Giovanni Spataro che ha fatto ‘un’opera da fuoriclasse, ha cambiato persino la giurisprudenza’. Il secondo ringraziamento è andato ai consiglieri di opposizione che hanno firmato le dimissioni sancendo così la fine dell’amministrazione Occhiuto, infine proprio al senatore Antonio Gentile “che con fermezza e determinazione ha voluto che si andasse al Consiglio di Stato”. “Come è possibile – ha detto poi Katya Gentile riferendosi a Mario Occhiuto – che un ex sindaco ed ex presidente della Provincia cammini ancora con l’auto blu della Provincia? Un pluricampione di scaricabarile, oggi si sta inventando persino sondaggi falsi e inattendibili per far credere che vincerà al primo turno. Anzi, ora si cimenterà in un nuovo sport, l’arrampicata sugli specchi”.
 

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Paolini contro il Pd, nonostante i Gentile

“Non fare una piega davanti alla pubblicazione di atti che farebbero arrossire persino Cetto La Qualunque – ha detto Paolini riferendosi all’inchiesta sul Comune – è troppo. C’è un delirio di onnipotenza quando si tenta di giustificare i cottimi fiduciari solo perché lo fanno anche a Milano oppure quando vengono pubblicate statistiche sulla diminuzione degli appalti diretti che però sono senza riscontro, non hanno certificazione. In ogni caso fino al terzo grado di giudizio vale la presunzione d’innocenza”.
 

Paolini nel suo intervento ha puntato il dito anche contro il Pd “della doppia morale” che non ha voluto le primarie, che “era per il sorteggio degli scrutatori ma poi li nomina” e “che mi chiama per chiedermi se volessi partecipare alla spartizione di qualcosa, ma io ho detto no”.
 

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