Puliscono gratis piazza Loreto: “Vogliamo il lavoro, non la mobilità”

COSENZA – Solo tre dipendenti, un salario da 600 euro. Il Comune ‘taglia’.

Protestano i lavoratori di une delle coop. sociali ‘congelate’. I dipendenti della cooperativa che gestiva la pulizia dell’area di piazza Loreto prima dell’interdittiva di Occhiuto, alle 10.30 di stamane hanno ripreso a lavorare per il Comune di Cosenza, gratis. “Mantenere la città pulita è una nostra responsabilità, – afferma l’ex presidente – non lasceremo il nostro lavoro. La sospensione dell’appalto che abbiamo subito è stata completamente arbitraria. I nostri bilanci non superano i 20mila euro mentre per li parametri di legge da rispettare per la certificazione antimafia richiesta bisogna avere un volume di affari che parta da almeno 50mila euro. Poi si parla dei precedenti penali, ma qua nessuno è mai stato indagato per usura o estorsione. I reati commessi sono legati a qualche rissa, niente di più. Rivendichiamo il nostro lavoro. Non vogliamo mobilità, disoccupazione, cassintegrazione: vogliamo lavorare. Lavoreremo comunque gratis finchè non ci fanno rientrare. Ci hanno detto che per ripartire avremmo dovuto cambiare l’assetto dirigenziale e lo abbiamo fatto cambiando l’intero cda. Ora attendiamo risposte, ma non con tempi biblici. Non possiamo permetterci di aspettare settembre quando verrà indetta una nuova gara d’appalto. Sarebbe troppo tardi per le nostre famiglie”. Tra i giardini di piazza Loreto e lo spartitraffico dell’INPS ad affiancare le tute arancio nell’azione di protesta c’è anche il Movimento Disoccupati Calabresi che a gran voce chiede: “vogliamo lavoro, non ammortizzatori sociali”.