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Elezioni Cosenza 2016: crolli e degrado nel centro storico, i cinque candidati a confronto

Ecco cosa pensano del centro storico gli aspiranti alla carica di sindaco della città di Cosenza. Critiche e proposte. 

 

COSENZA – Edifici a rischio crollo, discariche a cielo aperto, illuminazione a singhiozzo e manutenzione ‘fantasma’. La disastrosa condizione in cui versa il centro storico della città dei bruzi è innegabile. Nonostante timidi gruppetti di turisti iniziano a popolare i vicoli di Cosenza Vecchia c’è ancora tanto da fare per garantire l’incolumità dei residenti e la sopravvivenza dei commercianti. I candidati alla carica di sindaco nelle prossime elezioni amministrative illustrano le proprie proposte per rilanciare la parte più antica della città, senza lesinare critiche a chi ha contribuito ad abbandonare nel degrado la zona di Cosenza che l’Unesco vorrebbe dichiarare patrimonio dell’umanità.

 

CANDIDATO SINDACO
Gustavo Coscarelli

Guatsaco Coscarelli

“Il centro storico è la nostra sfida. Dobbiamo intervenire in un’area che topograficamente non è molto estesa, ma presenta numerose problematiche per lo stato di abbandono in cui versa da troppi anni. Non è vero che attraverso la riqualificazione di Corso Telesio si poteva rigenerare tutta Cosenza Vecchia. Certo serve per creare appeal e attirare visitatori, ma il lavoro va fatto oltre Corso Telesio. Serve innanzitutto uno studio che coinvolga le migliori intelligenze della nostra università  per mappare gli stabili esistenti. Poi sarà indispensabile demolire gli edifici vulnerabili ai terremoti che non sono di particolare interesse storico – culturale e recuperare gli stabili che rappresentano il nostro patrimonio artistico. Ci sono fondi europei da cui attingere per avviare i lavori di messa in sicurezza e ristrutturazione in sinergia tra pubblico e privato. In più ci sono anche finanziamenti che è possibile attivare attraverso fondazioni bancarie in modo da riaprire le attività tipiche che caratterizzavano Cosenza Vecchia un tempo tipo scuole di oreficeria, cucina mediterranea, prodotti tipici. Quest’operazione diverrebbe uno strumento di marketing turistico sicuramente più efficace rispetto alle fiere di settore a cui partecipiamo con funzionari che spesso non sono neanche in grado di presentarsi ad un tour operator o a degli imprenditori esteri parlando in inglese”.

  CANDIDATO SINDACO
Valerio Formisani
Valerio Formisani

“Il centro storico di Cosenza è uno dei più belli d’Italia ed è uno dei luoghi negli ultimi tempi più abbandonati, non solo da un punto di vista architettonico, ma soprattutto da un punto di vista di socialità. Quello che noi proponiamo è la ristrutturazione del centro storico attraverso dei progetti di auto recupero che riuscirebbe a rinsaldare quelli che sono i legami tra le persone che vivono tra i vicoli di Cosenza Vecchia. Naturalmente, non si tratta di deportare le persone, ma di farle vivere in maniera solidale all’interno di queste aree. Tutto ciò presuppone uno sforzo da parte del Comune, che consiste nel fornire non solo la parte economica, ma anche quella tecnica, mentre del recupero degli stabili che possono essere riadattati se ne occuperanno le stesse maestranze che sono sul luogo. Ciò andrebbe a sviluppare del lavoro e porterebbe una nuova solidarietà tra i residenti. Le zone che devono essere abbattute o non possono essere riadattate saranno coperte con aree verdi e laboratori non solo artigiani”.

CANDIDATO SINDACO
Carlo Guccione

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“La metropolitana che noi pensiamo di realizzare collegherà Cosenza non solo con Rende, ma anche con Catanzaro. Quest’opera può essere un volano per lo sviluppo del centro storico perché lo renderà centrale rispetto alle politiche di sviluppo. Lo svincolo a sud dell’A3 che cadrà di fatto tra il ponte di Mancini e il vecchio Ospedale, sarà un’altra infrastruttura che renderà centrale il centro storico. Noi pensiamo di farlo diventare un centro che permette la produzione culturale, di innovazione, anche di ricerca scientifica. Per questo su quell’area investiremo importanti risorse che provengono dalla nuova programmazione europea e che prevedono la possibilità di intervenire nei beni culturali, nell’infrastrutturazione di servizi per favorire la cultura e l’accesso alla cultura. Noi abbiamo un’idea del centro storico che prevede l’ubicazione di questi servizi”.

 

CANDIDATO SINDACO
Mario Occhiuto
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“Il centro storico di Cosenza è stato negli ultimi decenni abbandonato e lasciato al degrado con politiche sbagliate di espansione della città. Negli ultimi due piani regolatori è stato previsto l’allargamento verso Rende con quell’idea di grande Cosenza ormai superata e che oggi viene riproposta. Se avessimo avuto l’università con i suoi 35mila studenti nel centro storico, come avviene in altre città come Perugia, Pisa, Bologna o Firenze sicuramente Cosenza Vecchia sarebbe stata più popolata. I proprietari in questo caso si sarebbero adoperati per ristrutturare le proprie abitazioni per fittarle o venderle e le attività commerciali sarebbero state più floride. Così non è stato e tutto è stato abbandonato dai privati che non hanno rendita sugli immobili di loro proprietà. Il Comune non può intervenire per recuperare gli edifici dei privati. Su tutti i fabbricati pubblici si è già lavorato e ci si è attivati per istituire una zona franca a livello fiscale per attrarre interesse nei proprietari. Scemata l’idea della città universitaria, l’unico interesse resta il turismo su cui abbiamo puntato molto. Abbiamo ristrutturato il Castello Svevo, dove prima non ci andava nessuno e adesso è il fiore all’occhiello della città. Abbiamo creato i bocs art sul lungofiume, residenze d’artisti molto apprezzate dai turisti e luogo di particolare interesse culturale per i tour operator. Abbiamo contribuito all’apertura a Cosenza Vecchia di circa duecentocinquanta botteghe storiche di artigiani da chi lavora le cornici a chi costruisce strumenti musicali. Stiamo portando avanti la valorizzazione della storia di Alarico e contiamo di aprire un museo dedicato con una grande scultura. Una grande opera di promozione turistica della città a costo zero che ci ha già consentito di destare l’attenzione della stampa nazionale ed estera”.

CANDIDATO SINDACO
Enzo Paolini

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“Bisognerà attingere alle risorse Por 2014-2020 per far arrivare a Cosenza circa 200 milioni che permetterebbero di acquistare e rigenerare interi quartieri del centro storico, arrivando a riqualificarli probabilmente tutti. Con questi fondi si procederebbe all’acquisto di edifici pubblici e privati, per ristrutturarli e restituirli ai proprietari con delle convenzioni con l’associazione dei costruttori e con le banche. Solo con queste premesse, eliminando i rischi di crolli e mettendo in sicurezza gli stabili si può iniziare a parlare del rilancio economico, culturale e sociale di Cosenza Vecchia”.