Addio Fabiana, rabbia e dolore a Corigliano

Una bara bianca, fiori e lacrime. L’ultimo saluto alla giovane studentessa: un lungo e commuovente applauso. Il carro funebre scortato dai carabinieri.

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COSENZA – La famiglia Luzzi con compostezza e dignità ha assistito alle esequie celebrate con il rito dei Testimoni di Geova. Ad alternarsi ai microfoni del palazzetto dello sport in cui si è tenuta la funzione gli amici della giovane che hanno espresso il loro dolore e la propria solidarietà ai familiari di Fabiana con una fiaccolata al termine dei funerali. Il bianco è stato il colore predominante della giornata riflesso negli occhi gonfi di lacrime di tantissimi ragazzi e ragazze. La sua morte atroce, per mano di quel ragazzino diciassettenne con il quale era nata una storia d’amore tormentata, ha lasciato il segno in tutta la comunità.

Tra la gente, tante persone che nemmeno conoscevano Fabiana, ma che hanno imparato ad amarla per la sua triste storia. “Sono venuto da Napoli per omaggiare questa ragazza sfortunata“, ha detto un uomo. A far visita ai coniugi Luzzi il ministro delle Pari opportunita’, Josefa Idem. Un incontro riservato, con il quale la neo-ministro ha voluto evidenziare, oltre alla vicinanza, l’impegno delle istituzioni a porre fine a questi drammi continui. “Con l’approvazione da parte della Camera dei deputati della ‘Convenzione di Istanbul’ contro la violenza sulle donne, il nostro Paese manda un segnale forte e deciso per contrastare il fenomeno del femminicidio e della violenza domestica – ha affermato Josefa Idem ricordando come – per una tragica coincidenza, il passaggio alla Camera del documento avviene proprio nel giorno dei funerali di Fabiana Luzzi. Vorrei che la famiglia di Fabiana e tutte le donne vittime di soprusi sentissero il voto della Camera come una reazione efficace del governo e delle istituzioni ad ogni fenomeno di violenza di genere”.

Mario e Rosa, i genitori di Fabiana, straziati dal dolore, ma composti hanno fissato il feretro per l’intera funzione. Immobili. E mentre Davide resta solo, anche se guardato a vista, nel carcere minorile di Catanzaro, Fabiana compie il suo viaggio verso la sepoltura accompagnata dall’amore di un intero Paese che si è stretto a lei e alla sua famiglia con grande forza. Fabiana lascia così Corigliano con quel dubbio atroce che la tragedia, forse, poteva essere evitata.