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Fabiana, parlano le madri: dell’assassino e dell’assassinata

CORIGLIANO – “Ero geloso”, ha ammesso Davide agli inquirenti.

Dall’esito dell’autopsia il diciassettenne avrebbe inferto oltre venti coltellate sul corpo della giovane fidanzatina. Sul torace, sull’addome, sulla schiena. Poi sarebbe andato via in giro con lo scooter per tornare con una tanica di benzina a ’risolvere il problema’. L’autopsia eseguita dall’Ospedale di Corigliano confermerebbe in parte la versione di Davide: Fabiana era viva mentre veniva data al rogo. La giovane avrebbe tentato di difendersi ed insultandolo avrebbe cercato di evitare che il suo ‘amore’ la cospargesse di benzina per darle fuoco gettandoglisi addosso per far cadere la tanica. Una colluttazione ad armi impari viste le condizioni in cui la ragazza versava fortemente debilitata dopo aver perduto un’enorme mole di sangue. Nel corso dell’interrogatorio il ragazzo pare non abbia mostrato alcun segnale di pentimento per il gesto compiuto. Il legale dell’omicida ha affermato che Davide si trova attualmente in uno stato di ‘particolare turbamento’ e che con il passare delle ore starebbe prendendo coscienza dell’accaduto. Giovanni Zagarese che insieme all’avvocato Antonio Pucci veste i panni del difensore del diciassettenne ha inoltre affermato che il ragazzo sarebbe ‘provato’ dagli avvenimenti. Il suo arresto non è stato ancora convalidato e il giovane in attesa dell’udienza di convalida del fermo davanti al gip del Tribunale dei minori è stato trasferito nel centro di accoglienza per minori di Catanzaro. La madre di Davide avrebbe affermato di portare “dentro di sé un gran dolore per la scomparsa di una ragazza che conoscevo, un dolore che solo un genitore può capire”. A risponderle è l’urlo di dolore della madre di Fabiana che chiede giustizia che però non condanna l’omicida della figlia dichiarando all’arcivescovo di Rossano che “anche lui, poi in fondo, è una vittima”. Al termine della conversazione la donna infine avrebbe lanciato un appello: “in questo momento abbiamo bisogno di sentire l’affetto della gente non vogliamo sentirci soli”. Ieri i suoi amici sono scesi in strada per manifestare la propria rabbia iscenando un corteo tra le vie cittadine che si è chiuso proprio di fronte la casa di Fabiana. All’arrivo dei giovani la donna avrebbe sussurrato una frase perentoria: “vedi quanta gente ti voleva bene, solo uno ti odiava”. Intanto A Corigliano Calabro è lutto cittadino, si celebra oggi il giorno del dolore. Le esequie avranno luogo alle 16.30, nel palazzetto dello sport di Corigliano, messo a disposizione dal Comune per favorire una larga partecipazione alla funzione religiosa che sarà celebrata con il rito dei Testimoni di Geova. Annunciata la partecipazione, a titolo personale, del ministro alle Pari opportunità Josefa Idem. In serata è prevista una fiaccolata per le strade del paese alla quale dovrebbe partecipare il presidente della Camera, Laura Boldrini.