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Giro d’Italia: si aspettava un anatema e invece…

Il “cosentino” è fatto così: tra l’onniscienza e la tragedia il passo è breve!

In realtĂ , il tutto cominciò ieri: “RagĂ , ma l’avete visto il percorso del giro?” â€śMa quali strade chiudono?” “O mio Dio e mo’ come faccio?” “Chi va prendere il bambino all’asilo?”

Questi i primi rumours che hanno caratterizzato il pomeriggio di ieri, che sembrava fosse già preludio di una viabilità impossibile fino al punto, per gli stacanovisti, di prendere in considerazione un bel paio di scarpe da ginnastica ed usare l’unico mezzo di trasporto possibile: i c.d. TACCHI E SOLE!!! Anche se di tacchi non se ne vedeva l’ombra…

Spostarsi da Cosenza sembrava impresa impossibile, al punto che noi “gemellati”, persone che quotidianamente facciamo la spola, per lavoro o per piacere, tra i comuni di Cosenza e Rende (in realtĂ  poca cosa se si prendono in considerazione distanze metropolitane) stavamo valutando tutti i tragitti possibili, ordinanza del Comune con il percorso del Giro nelle mani.…senza considerare tutti gli amici di facebook che benedicevano il Giro come momento eccezionale di una nuova cittĂ  pulita. GiĂ  i rendesi, piĂą fortunati, gongolavano tra chiusura delle scuole, zero traffico e strade aperte; il cosentino (inteso come residente nel comune di Cosenza), invece, giĂ  stamattina si è alzato con il pensiero del GIRO!!! …e la prima cosa che ha fatto è stata affacciarsi alla finestra per vedere i primi “movimenti”. Sorpresa e smarrimento: “Possibile che qualche macchina passa, non c’è nemmeno traffico…mah!” pensava il cosentino medio stamattina al suo risveglio, lasciandosi prendere immediatamente da un un secondo pensiero all’insegna del thriller: “Vedremo per strada. Sicuramente per transennare il percorso ci sarĂ  casino…chissĂ  se riesco ad arrivare in ufficio”. E poi? Sfatando l’attesa di una nuova puntata di Beautiful, proprio sul piĂą bello il cosentino medio ha constatato che c’erano le forze dell’ordine e che le strade erano libere, anzi totalmente libere visto che anche le scuole erano chiuse. Tutto quello che è successo dopo è noto, anche a livello nazionale. Certo, chi avrĂ  tentato di muoversi in orari piĂą tardi avrĂ  avuto qualche difficoltĂ . Insomma, e’ stata evitata la tragedia del GIRO e rendiamo grazie all’Amministrazione che ha saputo attirare le luci di questo grande evento sulla nostra cittĂ , senza creare disagio ai cittadini. Quello che rimane è lo stupore dei bambini (forse anche dei piĂą grandi) che hanno potuto assistere a questa manifestazione sportiva fatta fondamentalmente di “tante bici”, per dirla come loro! 




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