Fuoco e paura a piazza Cappello: è racket

COSENZA – Recrudescenza criminale. I seminatori di paura e terrore, hanno messo la firma sull’ennesimo atto intimidatorio,

ai danni di un negozio di belle arti di piazza Cappello. Il negozio, di proprietà di una donna dell’Est, è stato “divorato” dalle fiamme. Ad accorgersi del rogo e dare l’allarme, evitando che l’incendio avesse conseguenze ben più tragiche, sono stati alcuni residenti della zona che, notando le lingue di fuoco e la nube, hanno, immediatamente, allertato la sala operativa del 115. Dal comando provinciale dei vigili del fuoco di viale della Repubblica, sono partite due squadre di soccorso. Gli “eroi silenziosi”, dopo aver spento le fiamme, messo in sicurezza i locali e controllato che non vi fossero ancora focolai attivi, hanno lasciato “campo libero”, agli agenti della squadra Volante, coordinati dal commissario capo Giuliana Ferrara. I detective del pronto intervento del 113, nel corso di un minuzioso sopralluogo, hanno rinvenuto e repertato alcuni indizi che, sono stati affidati agli esperti della Scientifica. Sul luogo dell’incendio, sono intervenuti anche gli uomini della squadra Mobile, diretti dal commissario capo Antonio Miglietta. Sono loro ad aver preso in consegna, la direzione delle indagini. La titolare del negozio, ascoltata nell’immediatezza del fatto dagli inquirenti, non ha saputo fornire indicazioni utili sull’accaduto. Verrà riascoltata. Una dettagliata informativa sull’accaduto è stata trasmessa al pm di turno, il sostituto procuratore della Repubblica Giuseppe Casciaro. I signori del racket, insomma, continuano a seminare la paura tra commercianti ed imprenditori. Quella parte imprenditoriale sana della città deve fare i conti con la legge dei clan. Che neanche in neanche in tempi di crisi abbassano le loro pretese.