Si cerca il proprietario della valigia da “sballo”

COSENZA – Prima scelta. I sei chili e mezzo di hashish, trovati dai carabinieri del comando provinciale di Cosenza,

(l’operazione è stata diretta dal colonnello Vincenzo Franzese, ndr) su un bus di linea, proveniente dal Nord Italia, sono di ottima qualità. E’ “fumo” di origine olandese, considerato uno dei migliori in circolazione e, a detta degli inquirenti, ha molto mercato sulla rete di spaccio. Con Katia Grosso abbiamo cercato di saperne di più, chiedendo ulteriori delucidazioni agli inquirenti. La disponibilità colloquiale è stata massima, anche se, per questioni di riservatezza investigativa, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sulle indagini. Nonostante il sequestro ci sono ancora tanti tasselli sparpagliati di questo puzzle, da dover ancora incastrare al posto giusto. Per completare il mosaico, c’è ancora bisogno di qualche altro tassello investigativo. Su tutti due quesiti: l’esatta partenza del “fumo” e dare un volto e un’identità all’anonimo o agli anonimo corrieri della droga. Nell’attesa di riscontri positivi, a proposito del hashish olandese, si è saputo che lo trattano gli albanesi, lo smerciano i signori della ‘ndrangheta, trapiantati in Lombardia. Lo stupefacente, sequestrato dai carabinieri è stato preso in consegna dai tecnici dell’Arpacal, per le analisi di routine. Da una prima sommaria valutazione, l’immissione sul mercato dell’hashish avrebbe fruttato cifre a diversi zeri. A far saltare il bilancio della mala, c’hanno pensato i detective della Benemerita che, sicuri di un carico in arrivo a Cosenza, hanno attivato minuziosi controlli antidroga. Per intere giornate gli uomini dell’Arma hanno controllato macchine, mezzi pesanti e pullman, in transito. Non solo ispezioni e perquisizione, ma soprattutto guardando negli occhi gli automobilisti, in attesa che commettessero un gesto, mostrassero un cenno di nervosismo, un’espressione di paura. Ma, fino a ieri, non è successo nulla. Ma i carabinieri, non hanno mollato la presa, sapendo bene che, quel carico sarebbe passato, prima o poi. E hanno avuto ragione. Quell’autobus di linea, proveniente dalla Lombardia, è stato fermato per un controllo. All’alt, l’autista ha tolto la freccia e accostato. Aperte le porte, alcuni carabinieri sono saliti sul bus, per controllare i passeggeri, altri, invece, si sono concentrati sul portabagagli. Rovistando tra i borsoni, i trolley e le valigie, i militari dell’Arma hanno trovato quello che cercavano da giorni. In una valigia, estremamente e anche stranamente pesante, tra le varie cose all’interno, ben occultati sono “saltati” fuori i sei panetti termo sigillati, carichi di sballo. Nessuna traccia del proprietario del bagaglio. Almeno per il momento.