Presentata a Cosenza la ‘Metrotramvia’, i 9 chilometri della discordia

Il governatore calabrese Mario Oliverio al Cinema Modernissimo a Cosenza: “Stasera presentiamo il progetto, solo dopo i cosentini potranno valutare in negativo o in positivo l’opera”. Tra dieci giorni presenterà lo studio di fattibilità del nuovo ospedale cittadino.

COSENZA – Il governatore Mario Oliverio non arretra di un centimetro di fronte alle numerose critiche arrivate nelle ultime settimane dopo l’annuncio dell’assegnazione dei lavori per la metro leggera Cosenza-Rende-Unical e va avanti per la sua strada. In un cinema Modernissimo pieno in ogni ordine di posti, mentre fuori i comitati cittadini contro la Metro protestavano, il presidente della Regione ha parlato nei minimi dettagli del progetto Metropolitana, definendo le contestazioni, speculazioni politiche e null’altro. Presenti anche il rettore dell’Università della Calabria Crisci e il sindaco di Rende Manna.

 

“Al progetto – ha detto Oliverio – sono state apportate delle migliorie rispetto al precedente. Non sarà utilizzato il tracciato esistente, ma non è escluso che si possa utilizzare in futuro. Le migliorie riguardano viale Parco che non abbiamo nessuna intenzione di sventrare. Infatti il tracciato non sarà più su due, ma su un’unica corsia. Inoltre la parte centrale del viale, sarà migliorata con una nuova piantumazione di alberi che aumenterà il verde”.

 

I progettisti hanno parlato di aggiudicazione temporanea dei lavori, ma Oliverio ha tenuto a sottolineare che “il progetto è già in fase esecutiva. Tra due giorni il tutto sarà presentato su un sito che verrà reso noto”.

 

Dopo Oliverio, spazio ai tecnici, con uno dei progettisti, Renzo, che ha spiegato che “la ‘Metrotramvia’ (così ha definito la metro leggera, ndr) migliora la qualità della vita perché riduce le emissioni PM 10 e le barriere architettoniche. Si integra bene con il sistema bus ed è simile al ‘Albtram’ delle valli di Bergamo, Mestre e Montpellier. Può viaggiare sia su strada che su ztl (aree pedonali). L’azienda che effettuerà i lavori fornirà i mezzi. La metro potrà viaggiare anche con il pilota automatico, senza autista e avrà un pianale ribassato per favorire l’accesso ai disabili. I mezzi saranno lunghi 32 metri per una capienza di 220 persone. Ci saranno 4 porte doppie e 4 singole. All’interno anche il servizio Wi-Fi”.

 

Il progettista aziendale, Margherita Martinelli ha specificato che “non si tratterà né di una ferrovia, né di una metropolitana. L’opera sarà mescolata al traffico ma in una sede propria. Inoltre vicino alle fermate ci saranno ampi parcheggi. Passerà, come punti intermodali, dal centro commerciale Metropolis, da Commenda, dai Due Fiumi, da Vaglio Lise, da piazza Riforma, dal Mab a piazza XI settembre, mentre tra i principali punti direzionali toccherà il Municipio e l’Ospedale. Il percorso Cosenza-Rende-SS 19 bis sarà di 9 chilometri. A Cosenza la metro attraverserà tre chilometri di Viale Parco, mentre a Rende (attraverserà l’abitato) utilizzerà 6 chilometri passando dalla SS 19 e dalla SS 19 bis. Il verde sarà aumentato di 8mila metri e migliorerà visibilmente viale Parco, oggi degradato”.

 

Oliverio: “Presto lo studio di fattibilità del nuovo ospedale di Cosenza”

Durante la serata è stato proiettato un video con esempi di metro anche in aree pedonali molti simili a quella che sarà realizzata a Cosenza tra cui Strasburgo, Amsterdam, Mestre e Saragozza, quest’ultimo il più simile per progetto e mezzi utilizzati all’opera cosentina.
Oliverio in chiusura ha annunciato che tra dieci giorni tornerà a Cosenza per presentare lo studio di fattibilità del nuovo ospedale.