Canone Rai in bolletta, Altroconsumo Calabria: “petizione per abolirlo” (AUDIO INTERVISTA)

Continua la battaglia di Altroconsumo per chiedere l’abolizione dell’inserimento nel canone Rai nella bolletta dell’energia elettrica.

COSENZA – Obiettivo? 100mila firme, ma sono state già superate le 90mila sottoscrizioni alla petizione (CLICCA QUI per firmarla) lanciata da Altroconsumo Regione Calabria. Da qualche mese infatti, la Rai continua a ‘martellare’ i telespettatori con i messaggi di ‘convenienza’ informando che, grazie alla nuova Legge di Stabilità, non arriverà più il tradizionale bollettino precompilato per il pagamento del canone Rai ma questo, si pagherà direttamente nella bolletta della luce a partire dal mese di luglio 2016.

L’importo verrà spalmato in 10 mensilità da 10 euro l’una, ovvero, in ogni bolletta bimestrale troveremo una maggiorazione di 20 euro per il pagamento del canone: unica eccezione la bolletta di luglio che conterrà anche le maggiorazioni dei mesi precedenti. L’importo da pagare è quindi di 100 euro (più basso delle 113.25 euro degli anni passati).

Tutto chiaro? Assolutamente no, ha spiegato Pietro Vitelli, che in merito è intervenuto ai microfoni di Rlb Radioattiva.

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Pietro Vitelli Altroconsumo

Pietro Vitelli, Altroconsumo Regione Calabria

Vitelli ha illustrato anche le domande che i consumatori stanno ponendo all’attenzione dell’associazione dei Consumatori: “Se ho due case (e quindi due contratti di luce) devo pagare anche due volte il canone? Non ho il televisore, come faccio a non pagare il canone? Chi è esente dal pagamento?

Visto che occorrerà attendere il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate stessa, per definire definirà modalità e dettagli, il consiglio è quello di attendere prima di inviare in autonomia qualsiasi autocertificazione, anche perché il primo prelievo del canone in bolletta avverrà a luglio, come stabilito dalla legge di stabilità.

Al momento il canone Rai è una tassa dello Stato e come tale va pagata. Ma fare il proprio dovere di cittadino non significa rinunciare a far sentire la propria voce. La battaglia però non è finita. “Riteniamo il provvedimento anticostituzionale – sottolinea Vitelli – anche grazie al supporto di quasi 90.000 aderenti alla petizione, faremo di tutto per far valere i loro diritti nelle sedi istituzionali e giudiziarie competenti. Mi rivolgo a tutti i cittadini calabresi affinchè collegandosi al nostro sito internet www.altroconsumo.it aderiscano apponendo la propria firma alla petizione per chiedere l’abolizione del canone”.

Pensare di far ricadere il pagamento su tutti gli intestatari di un contratto di energia elettrica è sbagliato, conclude Pietro Vitelli, perché si dà per scontato che questi siano tutti in possesso di una tv. E aggiungiamo anche che il Canone è stato ‘mascherato’ da una ‘tassa sul possesso del televisore’ che è già stato ‘acquistato’ e pertanto ‘pagato’. Inoltre la Rai è piena di pubblicità (ben pagata) ed offre servizi alquanto discutibili rispetto ad altri colossi televisivi commerciali che il consumatore ha il diritto di ‘scegliere’ se pagare e vedere. In secondo luogo, l’introduzione del canone Rai in bolletta comporta una gran confusione per il consumatore che finisce per non sapere più quanto effettivamente paga per l’energia elettrica. Nella bolletta della luce, inoltre, sono già presenti diversi oneri fiscali ed è impensabile che lo Stato inizi a utilizzarla per fare cassa.