Occhiuto sui tafferugli in fiera: “Solo uno spiacevole incidente”

COSENZA – Solidarietà ai finanzieri. Il sindaco commenta, minimizzando, le manganellate ai venditori durante la tradizionale fiera di San Giuseppe. 

“Dopo approfondite verifiche posso affermare che alla base degli spiacevoli accadimenti di lunedì pomeriggio non ci sono azioni di intolleranza da parte delle forze dell’ordine, bensì un preciso episodio di cronaca che ha condotto ad inaspettati e non voluti tafferugli”. Il sindaco Mario Occhiuto, stigmatizzando qualsiasi forma di violenza ai danni di cittadini stranieri presenti in gran numero in questi giorni nel capoluogo bruzio, così come nei confronti dei militari che eseguono controlli di routine, interviene in merito alle accuse che indicano Cosenza come luogo non più aperto, secondo tradizione. “Non appena ho appreso degli incidenti fra alcuni ambulanti di nazionalità straniera e i finanzieri impegnati in normali attività di sorveglianza – precisa il primo cittadino – mi sono subito informato per conoscere la dinamica dei fatti. Mi è stato riferito che i migranti avrebbero reagito alle richieste degli uomini in divisa perché probabilmente vittime, nelle ore precedenti, di false guardie che li avevano derubati con l’inganno di dover fare dei controlli. Da qui sono nati i disordini, questa volta con i finanzieri veri, che hanno portato al ricovero di tre di loro ai quali esprimo vicinanza e auguro una pronta guarigione. Si tratta di vicende che rammaricano ma che nulla hanno a che vedere con politiche di repressione che la storia di questa città ha sempre disdegnato e combattuto. Io stesso – aggiunge Occhiuto – ho constatato personalmente, proprio passeggiando in mezzo a bancarelle e mercanzie, l’alto grado di vivacità che Cosenza mantiene in termini di accoglienza, contaminazioni e fratellanza, anche grazie a un rodato sistema di ospitalità messo in rete dal Comune e dalle fervide realtà rappresentate dalle associazioni sociali del nostro territorio”.