Il Parco dell’Amore e l’odio dei residenti

COSENZA – Una periferia in centro città. 

Quello che doveva essere il quartiere residenziale a ridosso della Salerno – Reggio Calabria popolato dal ceto medio-alto bruzio è in realtà crocevia di spaccio, prostituzione e degrado. Un bluff per chi ha acquistato a caro prezzo appartamenti e villette ed oggi si ritrova a non avere neanche il metano. La strada che attraversa l’isolato paradossalmente si chiama via Dell’Accoglienza, ma chi vi abita rivela che di accogliente in quell’area c’è ben poco. Anzi. “Qui è pericoloso anche andare a buttare la spazzatura al tramonto” afferma una residente. Scherzi della toponomastica. “E’ tutto un via vai di gente che si buca e si vende, – spiega un uomo che vive nel quartiere da circa quattro anni mentre indica una recinzione zeppa di siringhe – l’illuminazione pubblica è arrivata da circa dieci giorni, solo da qualche mese abbiamo la linea telefonica, la nettezza urbana non esiste”. L’area pare sia divisa tra Comune ed Anas che giocano, secondo i residenti, “a scaricabarile, non assumendosi le proprie resposabilità”. “L’Anas in più cerca di ostacolare – sottolinea un residente – le migliorie che il Comune tenta di apportare. Un esempio. Prima non avevamo neanche la strada per arrivare a casa, poi qualche mese fa hanno installato la rete di telefonia e l’ingegnere della Telecom ha dovuto far asfaltare metà strada per ricoprire i cavi. Il resto lo ha portato al termine il Comune dopo un ostinato ostruzionismo messo in atto dall’Anas che rivendicava la proprietà. Dopo tutti i proclama propagandistici della vicesindaco Katia Gentile che non hanno mai portato ad alcun risultato tangibile, oggi siamo riusciti ad aprire un dialogo con il sindaco Occhiuto che devo dire ce la sta mettendo tutta per rendere più vivibile questa zona”.

 

Una zona registrata come parzialmente abitabile proprio per l’annosa carenza di servizi in cui versa l’area. Qualora però dovessero ripulire l’intero quartiere, resterebbe il problema sicurezza. “E’ impensabile passare da qui a piedi – continua – qualcuno di noi è stato finanche pedinato e si è ritrovato prostitute e scambisti che bussavano al citofono”. “A me hanno avvelenato il cane – racconta una signora mentre entra in casa – credo perchè abbaiasse agli spacciatori che stavano qui davanti. Personalmente non mi sento affatto sicura, mi sono entrati in casa già tre volte, ma poi non hanno preso nulla perchè è scattato l’allarme. Abbiamo richiesto più volte l’intervento delle forze dell’ordine. Ci dicono che hanno le mani legate che se non colgono nessuno in flagranza di reato non possono impedire di stare qui alle persone o vietare di appartarsi alle presunte coppiette. Intanto io mi spavento anche passando con la macchina. In più siamo pochi e molto intimoriti dal voler fare denunce specifiche anche perchè qui dobbiamo viverci”. Uno squallido spaccato di quello che è il parco dell’Amore. Gradito a scambisti ed avventori di ogni genere, ma odiato dagli abitanti.