Il maltempo “sfratta” otto famiglie

COSENZA – La paura s’accomoda a tavola. All’ora di cena. Il ritorno improvviso e pungente del generale inverno e delle sue truppe, armate

di rovesci temporaleschi, freddo e disagi, allarma ed impressione le popolazioni che, tornano a fare i conti con disagi stradali, pericolo di crolli e emergenza smottamenti e frane. Ormai da qualche giorno, complice anche l’intensità delle piogge, i centralini del comando provinciale dei vigili del fuoco di Cosenza, così come i telefoni d’emergenza della sala operativa della Protezione civile, squillano all’impazzata, senza soluzione di continuità. Il numero degli interventi degli uomini del 115 è elevatissimo, così come anche la richiesta di sopralluoghi e controlli per verificare la stabilità strutturale di edifici e abitazioni. La situazione di massimo disagio, inserita nella top ten delle priorità emergenziali, è quella che sta interessando la zona della Valle dell’Esaro, con particolare riferimento al centro di Fagnano e alle zone limitrofe. Una frana, di grandi dimensioni, infatti, sta colando a picco, tanto da aver “sfrattato” diversi nuclei familiari dalle loro rispettive abitazioni. Gli sfollati, almeno per il momento, si sono trasferiti in abitazioni di fortuna, messe a disposizione da amici, parenti e conoscenti, ma la loro paura è che l’ospitalità non sarà certo questione di giorni. La zona interessata dal nuovo e preoccupante, fenomeno di dissesto idrogeologico, è la stessa dove, già due anni orsono, si verificò un episodio simile. Anche in quel caso, gli abitanti, catalogati a rischio, vennero allontanati dalle loro rispettive abitazioni. Vennero anche eseguite, seppur con ritmi rallentati, a causa della carenza di fondi, interventi parziali di messa in sicurezza delle zone interessate dal fenomeno franoso. Ma, nessun intervento, se non adeguatamente programmato e senza le necessarie applicazioni di legge in materia di difesa del suolo e controllo del dissesto idrogeologico, può essere considerato come la panacea dei mali. Non a caso, infatti, è bastato che la pioggia cadesse copiosa per qualche ora che, la ferita sulla montagna s’è riaperta, vomitando sulle case e sulla strada fango, detriti e massi. Anche oggi, almeno guardando le previsioni meteo, il cielo non promette niente di buono. Ma i disagi, non si limitano solo all’emergenza frane, al rischio crolli e alla necessità di sgomberare edifici e abitazioni, ma interessano anche la sicurezza stradale, nonchè stanno “affannando” anche la tenuta delle linee telefoniche e della corrente elettrica. Insomma Fagnano è stretta, non solo in una morsa di freddo, ma anche di paura. Il cielo minaccia nuove perturbazioni e tutti stanno con gli occhi rivolti al gigante di fango e detriti. Che anche mentre “dorme” fa davvero paura.