L’autostazione fantasma. Abbandonata dagli anni ’80 e mai utilizzata

Doveva essere il volano della stazione di Vaglio Lise. In realtà non è mai stata utilizzata

COSENZA – Studiata per creare un collegamento diretto tra la linea ferroviaria e i bus urbani ed extraurbani l’autostazione costruita negli anni Ottanta, a ridosso del complesso edilizio della stazione centrale di Cosenza, rappresenta una delle tante cattedrali nel deserto calabresi. Fino a pochi mesi fa occupata da una famiglia nomade, che pare alloggiasse sotto le pensiline da circa due anni, la struttura sarebbe ancora funzionale, nonostante lo stato di abbandono in cui verte da circa 30 anni. Eppure un decreto prefettizio tempo fa intimava lo spostamento coatto del traffico degli autobus da via delle Medaglie d’Oro a Vaglio Lise. Ma nulla si è mosso. Eppure le lamentele dei residenti nella zona dell’autostazione che quotidianamente devono subire lo smog, l’affollamento, la congestione del traffico e la pericolosità creata dal capolinea del trasporto pubblico extraurbano, non mancano. Anzi, pare siano all’ordine del giorno. Sempre attualissime. “Evidentemente – afferma con rammarico uno dei pochi esercenti della stazione centrale bruzia – la politica è più forte della legge. I residenti auspicano il trasferimento, per gli utenti sarebbe un sogno, per i commercianti di via delle Medaglie d’Oro invece rappresenta un incubo. Ciò fa sì che una scelta così impopolare per i negozianti del centro non venga affrontata, cadendo nel dimenticatoio. E’ un peccato perchè in questa struttura sono stati investiti i soldi di tutti i cittadini”. Basterebbe un bus navetta puntuale per trasportare i pendolari da Vaglio Lise al centro città. Un po’ di pulizia per eliminare cartacce e graffiti e il servizio è già pronto all’uso. Il che permetterebbe di rendere realmente funzionale il servizio BinBus che integra in un solo biglietto la corsa su rotaia e la corsa su gomma. “Da che ne ho memoria – dichiara un ferroviere – da quando è stata costruita quest’autostazione non è mai stata messa in funzione. Quella che doveva essere un fiore all’occhiello del trasporto pubblico della provincia cosentina oggi è diventato un dormitorio abusivo, un bagno pubblico, un rifugio per i tossicodipendenti. Qui dovevano confluire tutti i bus dell’hinterland e della regione. Un capolinea che fungeva anche da deposito. Perfetto a livello logistico. Invece abbiamo visto solo ipocrisia”. Intanto i bus affollano il centro città e per chi parte e arriva a Vaglio Lise il viaggio è sempre un’odissea.