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Arcigay Cosenza in piazza per la Giornata Mondiale contro l’AIDS

Piazza XI Settembre ospiterà domani, dalle 9,00 alle 19,00, gli attivisti e il direttivo dell’Arcigay bruzia per un banchetto informativo, di prevenzione e sensibilizzazione.

 

COSENZA – I farmaci antiretrovirali negli anni sono migliorati, ma il virus Hiv, che é un retrovirus, muta e diventa sempre più aggressivo. Nel mondo 60.000.000 di persone sono sieropositive e ogni anno il numero aumenta in media di 4000 unità. L’Italia, parlando di incidenza del virus, è al dodicesimo posto in una classifica che comprende tutti i paesi dell’Unione Europea. Un dato importante e comunque allarmante che si concentra maggiormente in alcune regioni della penisola, come Lazio, Lombardia ed Emilia-Romagna. Ogni 100 mila abitanti si scoprono 6,1 nuovi casi di sieropositività, i più colpiti sono i giovani tra i 25 ed i 29 anni di età. Per l’84% dei casi la trasmissione del virus è avvenuta tramite rapporti sessuali non protetti dall’utilizzo del preservativo, sia all’interno di rapporti eterosessuali che in rapporti tra omosessuali di sesso maschile.

 

Nella maggior parte dei casi, i pazienti hanno riscontrato la loro sieropositività eseguendo il test per svariati motivi: nel dettaglio solo il 26,4% ha effettuato il test a seguito di una sintomatologia che facesse pensare al virus dell’HIV, il 21,6 % ha eseguito il test dopo un comportamento a rischio, e il 10% ha scoperto di essere affetto dal virus durante accertamenti per un’altra patologia. Diminuisce l’incidenza sulle donne affette da HIV in Italia ed i decessi delle persone colpite da questa malattia. Il 27,1% delle persone positive al virus nel nostro paese è di nazionalità straniera, con una maggiore incidenza nelle regioni di Lazio, Campania, Molise e Sicilia. Tra gli stranieri, però, la percentuale maggiore dei casi è costituita da eterosessuali donne. L’unica soluzione per proteggere noi stessi in maniera completa, rimane il preservativo, che insieme al dental dam ed al preservativo femminile, aiuta a proteggersi non solo dall’HIV ma anche dalle oltre 24.000 malattie sessualmente trasmissibili.