168 incarichi regionali, il consigliere Giudiceandrea: “che siano nuove nomine per merito e competenza” (AUDIO INTERVISTA)

L’onorevole Giuseppe Giudiceandrea, consigliere regionale dei Democratici Progressisti, interviene in merito alla vacatio degli incarichi regionali, che decadendo con la nuova legislatura dovrebbero essere affidati a personalità scelte e che abbiano titolo e competenza nella materia di riferimento.

COSENZA – Centosessantotto incarichi molti dei quali a titolo gratuito (come il presidente della commissione a favore degli arbereshe o delle minoranze grecaniche), alcune anche molto utili come il presidente di Fincalabra o Corecom, o il Garante per i diritti dell’infanzia. Sono incarichi che cessano con il cessare della vecchia legislatura. Si resta in carica per 90 giorni per il compimento degli atti di ordinaria amministrazione qualora il consiglio regionale non avesse attribuito i nuovi incarichi e massimo per altri 40 giorni, di vacatio poi si decade in via definitiva.

Stamattina ai microfoni di Rlb Radioattiva, l’onorevole Giudiceandrea ha spiegato in che modo si dovrà procedere all’affidamento di questi incarichi e soprattutto che questi saranno attribuiti in base a curriculum valutati che abbiano attinenza e competenza con gli stessi ruoli.

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In merito il consigliere regionale Giudiceandrea ha diramato una nota:
“Apprendiamo dalla stampa di vicende inerenti la prorogatio di alcuni incarichi (si spera a titolo meramente gratuito quantomeno) che la legge regionale demanda all’ufficio di presidenza del consiglio, contro il parere scritto della presidenza del consiglio. Riteniamo che la vicenda sia tutta da racchiudere nello “smodato sentimento d’affetto” verso gli uffici (per usare un eufemismo) da parte dell’interessata, sicuramente avallato più per inerzia ed interesse reale verso altre e più gravose vicende. E’ sotto gli occhi di tutti, però, la necessità di procedere, ad un anno esatto dalle elezioni, ed all’esito di questa incresciosa vicenda, al rinnovo delle nomine politiche in capo alla presidenza del Consiglio, oggi più che mai in netta discontinuità con il passato. Proprio per tali motivi, anche ad eliminare pesi e lacciuoli ulteriori per il governatore e la maggioranza di governo, riteniamo si debba procedere senza indugi e come da ordine del giorno, a tutte le nomine previste nel prossimo consiglio del 3 dicembre. Ripetiamo, nel segno della radicale discontinuità con il passato e finalmente garantendo almeno a quegli uffici il senso dell’appartenenza alla squadra che i calabresi hanno voluto premiare con la vittoria di Mario Oliverio e del centro sinistra del novembre 2014″.